Cronaca - Quando il destino colpisce con crudeltà, a volte l’unico rifugio possibile è l’abbraccio di una comunità. È ciò che sta accadendo nel comune del cassinate dove la tragedia ha toccato ogni cuore: avviata una raccolta fondi e proclamato il lutto cittadino. C'è attesa per l'autopsia e i funerali
Sabato pomeriggio, sull’autostrada A1, tra Anagni e Ferentino, un incidente ha spezzato la vita del piccolo Banni, appena 8 anni, e di suo padre Nwachi Inya, 44 anni. Stavano viaggiando insieme alla loro famiglia quando la loro auto è rimasta coinvolta in un violento tamponamento. Le condizioni della madre, Perpetua, e della sorellina Faith, di soli 3 anni, restano gravi, ricoverate al Bambin Gesù di Roma.
Un’intera comunità, attonita e addolorata, si è mobilitata per offrire sostegno, non solo morale. È partita una raccolta fondi, concreta espressione di solidarietà per sostenere le spese mediche e funerarie, ma anche per offrire un futuro possibile a chi resta. Le scuole, le parrocchie, le associazioni locali hanno dato vita a una rete spontanea di aiuto.
Nwachi Inya era molto conosciuto a Cervaro: un padre amorevole, un uomo sempre pronto ad aiutare, ben integrato nel tessuto sociale.
Aveva lavorato come cameriere e in altre attività nella zona. Il piccolo Banni frequentava la seconda elementare nel plesso di Cervaro Centro.
Il prossimo anno avrebbe dovuto cominciare una nuova avventura scolastica a Vicenza, dove la famiglia si era trasferita per garantire ai figli migliori opportunità.
Ora la comunità si stringe attorno alla madre e alla bambina, ancora ricoverate. Si attende l’autopsia sui corpi del padre e del figlio, mentre il silenzio delle aule e delle strade di Cervaro è rotto solo dal suono discreto della solidarietà.
Articolo precedente
La Rocca Janula torna a vivere: un bando per la gestione ai privatiArticolo successivo
Cassino, aperte le iscrizioni per il trasporto scolastico all'anno 2025/2026