Esperia, passa il rendiconto tra le polemiche

Cassinate - I consiglieri di minoranza di “Esperia che Cambia” attaccano duramente l'amministrazione sul documento di gestione finanziaria: "certifica definitivamente che la Tari serve a fare cassa e a garantire la stabilità del bilancio dell’Ente che altrimenti sarebbe in grave difficoltà"

Esperia, passa il rendiconto tra le polemiche
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 13-05-2025 16:27 - Tempo di lettura 3 minuti

Il consiglio comunale di Esperia, riunitosi il 7 maggio scorso, ha approvato il rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario 2024, ovvero il bilancio consuntivo 2024, con il voto favorevole del sindaco Villani e della sua maggioranza.

I consiglieri di minoranza del gruppo “Esperia che Cambia” Angelolivio Del Gigante, Piero di Prete, Patrizio Caporusso e Giuliano Di Lanna hanno votato compattamente contro in quanto non hanno condiviso la gestione economica dell’Ente e, soprattutto, perché ritengono che il rendiconto 2024: "certifica definitivamente che la Tari, imposta che i cittadini pagano per il servizio di raccolta dei rifiuti, serve a fare cassa e a garantire la stabilità del bilancio dell’Ente che altrimenti sarebbe in grave difficoltà".

"Infatti - continuano i consiglieri - il ruolo Tari emesso dal Comune di Esperia per l’anno 2024, ovvero la cifra che i cittadini hanno dovuto pagare, è di 492.673,00 Euro a fronte di 435.392,04 Euro di impegni di spesa effettuati dagli uffici competenti a copertura dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Ben 57.280,96 euro sono finiti nelle maglie del bilancio".

"È una prassi - incalzano i consiglieri di minoranza - che stiamo denunciando da anni. La cosa risulterà ancora più grave quest’anno visto che il ruolo Tari per il 2025, approvato dal Sindaco Villani e dai suoi, sarà di 540.076,00 euro. Di conseguenza i cittadini esperiani saranno costretti a sborsare ben 47.403 Euro in più rispetto al 2024. Un bel salasso che arriverà in bolletta.Tale situazione - osservano -  testimonia l’inefficienza della gestione del Sindaco e della sua maggioranza ricordando che negli ultimi tre anni la tassa sui rifiuti per gli esperiani è aumentata di ben 123.946,00 Euro".

"Basti pensare - proseguono - che nonostante il Comune di Esperia abbia ottenuto un finanziamento di circa un milione di euro per la realizzazione delle isole ecologiche e il miglioramento del servizio, attraverso fondi Pnrr, il ruolo emesso per la tassa dei rifiuti continua vertiginosamente a salire. A fronte di ciò non esiste una programmazione chiara e dettagliata sul posizionamento delle nuove isole, alcune - rilevano -  lasciate in abbandono davanti ai cimiteri, e non c’è un'idea definitiva di come il loro utilizzo andrà ad impattare sul servizio attualmente erogato".

Per gli esponenti d'opposizione: "un’amministrazione realmente attenta ai bisogni della gente usa le risorse dei finanziamenti pubblici al fine di abbattere i costi di gestione del servizio con un ritorno consistente in termini di risparmio in bolletta. Purtroppo questo ad Esperia non sta avvenendo. Di fatto il Sindaco e i suoi collaboratori - attacano - continuano a sprecare enormi risorse pubbliche senza alcun beneficio per i cittadini".

"Per di più - aggiungono - ancora non è chiaro il metodo di attuazione della sperimentazione della Tarip (tariffa puntuale), ovvero della possibilità di usufruire di sconti in bolletta in base alla minore quantità di rifiuti indifferenziati prodotti. Si tratta di un altro finanziamento di 21.864,00 Euro, con quota parte a carico del comune di 4.372,80 Euro. La sperimentazione di questo nuovo servizio, che riguarderebbe solamente 510 utenti non ancora definiti chiaramente, sarebbe dovuta partire a gennaio di quest’anno, ma ancora è tutto in alto mare".

"Ad Esperia sulla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti la confusione e l’inefficienza regnano sovrane. La cosa più grave è che i danni causati dalla maggioranza Villani vengono pagati profumatamente dai cittadini che si vedono arrivare bollette Tari sempre più esose nonostante il servizio sia rimasto quello del 2017" denunciano ancora i consiglieri comunali.

"Non ci resta che pensare, vista l’inettitudine dell’Amministrazione Villani nella gestione di questo servizio, che lo spaventoso aumento del ruolo Tari avvenuto ad Esperia negli ultimi anni serva solo a far partire la nuova gara d’appalto per la gestione del servizio ad un prezzo enormemente più alto di quella espletata nel 2016".

L.P.





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