Laurea alla Memoria per Charles Yeboah Baffour, simbolo di integrazione e impegno

Cronaca - L'Università di Cassino ricorda lo studente ghanese scomparso, intitolandogli anche un premio e un tratto della pista ciclabile universitaria. Ieri al rettorato la consegna del titolo al fratello alla presenza di molti studenti. Proseguono le indagini sulle cause del decesso

Laurea alla Memoria per Charles Yeboah Baffour, simbolo di integrazione e impegno
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 23-05-2025 09:43 - Tempo di lettura 3 minuti

L'Aula Consiglio del Rettorato dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale è stata teatro, ieri mattina, di una cerimonia toccante e significativa: la laurea alla memoria di Charles Yeboah Baffour, il giovane studente ghanese morto all'ospedale Santa Scolastica' nella notte tra il 4 e il 5 aprile dopo una banale caduta dal monopattino in viale Bonomi. Un momento di profonda commozione e ricordo, che ha visto la partecipazione di numerosi studenti, docenti e membri della comunità accademica. 

Il Rettore dell'Ateneo, Professor Marco Dell'Isola, ha consegnato la pergamena di laurea al fratello di Charles, Nana Baffour, in un'aula gremita e silenziosa. La decisione di conferire la laurea alla memoria è stata motivata con chiarezza e affetto dalla Presidente del Corso di Laurea Magistrale in "Economics and Entrepreneurship", la prof.ssa Eleonora Sanfilippo.

"Charles aveva una dote molto particolare come studente", ha spiegato la Presidente, con voce rotta dall'emozione. "Aveva la curiosità intellettuale, dove non capiva voleva approfondire, amava moltissimo i dati, ci aveva chiesto di inserire nel suo piano di studi alcuni esami presi dal dipartimento di ingegneria perché voleva approfondire. Era inoltre appassionato di storia. Noi vogliamo dargli questo riconoscimento non solo perché era prossimo alla laurea - gli mancava solo un esame e la tesi - ma proprio per riconoscere le sue capacità come studente. Qui a Cassino ha lasciato un segno indelebile".

Nel consegnare la pergamena, il Rettore Marco Dell'isola ha sottolineato l'integrazione dello studente originario del Ghana nella vita universitaria e cittadina: "Era perfettamente integrato nella nostra comunità accademica e nella città. Con questa cerimonia intendiamo ricordarlo con un omaggio simbolico che ricorda il valore accademico".  II professor Raffaele Trequattrini, direttore del Dipartimento di Economia e Giurisprudenza, ha aggiunto un'ulteriore riflessione sul significato di questo gesto. "Questa laurea alla memoria testimonia l'impronta profonda che ha lasciato nel nostro Ateneo. Charles continuerà a vivere nel pensiero e nel cuore di chi ha avuto il privilegio di incrociare il suo cammino".

Gino Ranaldi, vicesindaco di Cassino che ha portato i saluti del primo cittadino Enzo Salera, ha poi aggiunto: "Il coinvolgimento per la morte di Charles che ha interessato tutta la città sin dall'inizio ci ha emozionato. Cassino ha sempre accolto persone che provengono da altre città e da altre culture e questo è l'esempio lampante".

Il fratello di Charles, intervenuto alla fine della cerimonia, ha ringraziato il rettore e tutto l'ateneo e poi ha spiegato: "Per me Charles non era solo un fratello, ma una persona importante che aveva passione e impegno. Il suo amore per la conoscenza, la sua curiosità e il suo desiderio di fare la differenza nel mondo hanno lasciato un segno indelebile in tutti noi"

E le iniziative per onorare Charles non si esauriscono con la cerimonia di ieri mattina. Il Rettore ha annunciato infatti l'istituzione di un premio alla sua memoria, destinato allo studente che presenterà la migliore tesi di laurea sulla sostenibilità ambientale. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del rappresentante del personale tecnico-amministrativo Francesco Cuzzi ha accolto la richiesta di intitolare a Charles il tratto di pista ciclabile che collega le residenze universitarie alla sede della Folcara.

Intanto, sul fronte giudiziario ancora proseguono le indagini: attualmente sono sette gli indagati tra il personale medico e infermieristico del 'Santa Scolastica' e gli inquirenti scavano per fare piena luce sulle circostanze che hanno portato alla sua morte e per accertare se c'è stata una negligenza oppure i medici hanno fatto tutto quello che potevano e dovevano fare in quella terribile notte ancora difficile da dimenticare per tutta la città.


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