Al Liceo Varrone di Cassino la giornata "Includiamo la diversità”

Scuola e Università - Coinvolti nella realizzazione dell’evento, oltre alla professoressa Sabatini, i docenti Della Rocca, Pelosi, Reale, Papa, Fascione, l’assistente tecnica Rita Marzilli, le assistenti all’autonomia e alla comunicazione e la tiflologa Enrica Pardi

Al Liceo Varrone di Cassino la giornata "Includiamo la diversità”
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 03-06-2025 09:31 - Tempo di lettura 2 minuti

Il Liceo “M.T.Varrone” di Cassino ha vissuto l’ottava edizione della giornata “Includiamo la diversità”. Sono confluite nella manifestazione le attività svolte nel corso dell’anno scolastico nel Pcto progettato e realizzato con l’Istituto Sant’Alessio di Roma Fondazione Contatto (convenzionato con la Regione Lazio), cui hanno partecipato le classi quarte B, C e D del Liceo delle Scienze Umane. La Giornata fortemente voluta e presieduta dalla dirigente scolastica Teresa Orlando è stata l’occasione per far riflettere tutti gli studenti non solo sulla disabilità sensoriale visiva e sulle diverse tipologie di disabilità, ma soprattutto sui valori dell’inclusione, del rispetto e della valorizzazione delle diversità.

“La scuola – ha sottolineato la professoressa Gabriella Sabatini referente dell’inclusione - è il primo vero laboratorio di diversità. È il luogo dove ognuno di noi acquisisce non solo contenuti disciplinari, ma soprattutto valori quali la convivenza, il rispetto, l’ascolto. È tra i banchi che ci si confronta con l’altro, che si scopre che non tutti apprendono allo stesso modo, non tutti comunicano con le stesse parole, non tutti affrontano la realtà con gli stessi strumenti. Eppure, è proprio questa varietà a rendere l’ambiente scolastico così ricco e fertile. Una scuola davvero inclusiva non chiede agli studenti di uniformarsi, ma si impegna a valorizzare i loro talenti, anche e soprattutto quando questi si esprimono in forme “speciali”. Accogliere la diversità nella scuola significa creare spazi dove nessuno si senta escluso, dove ogni studente, con o senza disabilità  possa sentirsi parte integrante del gruppo”.

Coinvolti nella realizzazione dell’evento, oltre alla professoressa Sabatini, i docenti Della Rocca, Pelosi, Reale, Papa, Fascione, l’assistente tecnica Rita Marzilli, le assistenti all’autonomia e alla comunicazione e la tiflologa Enrica Pardi. Tra gli ospiti anche Sara Pietrobono della Cooperativa Stile Libero che assicura il servizio di assistenza agli alunni disabili.  Il professore Vettraino ha realizzato un cortometraggio insieme ad un gruppo di studenti.

Alla manifestazione hanno partecipato numerosi ospiti: l’assessore all’Istruzione e alle Pari Opportunità, Concetta Tamburrini, la dottoressa Alessandra Zanon del Cudir di Unicas, Francesco Perna, atleta di handbike e Presidente dell’Associazione “Io non mollo”(accompagnato dal giornalista Alessandro Andrelli, autore del libro “Andata e ritorno”, dedicato a Francesco), Isabella Mollicone (Associazione A.I.D.E. di Cassino), Federica Salato, segretaria e logopedista dell’Associazione I Colori dell’Autismo), Miriam Malavasi (Associazione Polisportiva Sociale Atina A.S.D.A.), dottoressa Ivana Baldassarre (Centro antiviolenza Kalimess - Cassino), la dottoressa Tammelleo Raffaella (Associazione Risorse Donna - Cassino). Presenti in sala anche tanti ex docenti del Liceo Varrone, che continuano nel tempo a seguire con attenzione ed affetto le attività del Liceo. La presenza alla manifestazione di così importanti interlocutori testimonia quanto l’accettazione della diversità rappresenti un obiettivo comune prioritario di tutti gli Enti, Associazioni, Università, Scuole, che collaborano, costruendo significative sinergie sul territorio per la realizzazione di traguardi condivisi.

Gli studenti hanno illustrato ai presenti i lavori realizzati nel corso dell’anno scolastico attraverso le attività previste nel Pcto. Il progetto, focalizzato sulla disabilità visiva, ha offerto l’opportunità di avvicinarsi ad un tema di grande rilevanza sociale, consentendo agli studenti di apprendere come la società possa diventare più inclusiva per le persone cieche e ipovedenti. L’impegno dei liceali si è concentrato sulla progettazione e creazione di giochi accessibili, di ausili didattici e di mappe tattili, strumenti essenziali per favorire l’integrazione di chi vive con una disabilità visiva. Hanno imparato che l’inclusione non è solo una questione di accesso fisico, ma riguarda anche la possibilità di partecipare pienamente alla vita sociale, educativa e culturale, senza barriere che limitano la libertà individuale.

Gli studenti hanno progettato e realizzato attività ludiche che potessero essere fruibili anche da chi non ha la vista, ad esempio un mazzo di carte da gioco. Uno degli obiettivi del Pcto è stato proprio quello di permettere alle persone ipovedenti o cieche di svolgere un’azione ritenuta scontata, ma che in realtà per loro non lo è affatto: giocare. Sono state, quindi, realizzate delle carte tattili.

Un altro aspetto fondamentale del Percorso è stato la creazione di ausili didattici. In collaborazione con esperti, sono stati elaborati materiali che permettano agli studenti con disabilità visiva di seguire le lezioni in modo più autonomo. Ad esempio, sono stati creati testi in Braille, opere d’arte in rilievo e tavole didattiche utile allo studio del corpo umano. Ancora, hanno creato mappe tattili dell’Istituto, che facilitino l’autonomia di persone con disabilità visiva, consentendo loro di orientarsi e muoversi con maggiore indipendenza. Con le attività del progetto è stato possibile comprendere quanto sia essenziale pensare a soluzioni pratiche, che non solo rispondano a una necessità immediata, ma che possano essere utilizzate nella vita quotidiana delle persone cieche e ipovedenti, migliorandone l’esperienza di apprendimento, ma anche l’interazione con la società in generale.

Altri studenti hanno arricchito la manifestazione con contributi significativi: una studentessa del V AL ha realizzato un video, accompagnandolo con un suo testo poetico, sul tema della danza, come forma d’arte in grado di abbattere le barriere della disabilità visiva; gli studenti del I Liceo Made in Italy hanno messo in scena un breve monologo/dialogo sull’art. 3 della Costituzione; gli studenti del III DSU hanno realizzato un video su Artemisia Gentileschi, la pittrice che superò le avversità personali, per esprimere attraverso la sua arte una potente narrazione femminile, diventando una delle figure più influenti del Barocco. A questo proposito, il Varrone ha anche ribadito con una panchina rossa la lotta alla violenza di genere.


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