Economia - Il calo registrato in questo lasso temporale è pari al 34% rispetto allo scorso anno, con una produzione di auto inferiore a quella dell'era pandemica. Ferdinando Uliano, segretario della Fim-Cisl, ritiene che siano necessarie "certezze sui tempi di lancio dei nuovi modelli: Cassino va messo nelle condizioni di tornare a pieno regime”
Poco più di 10.000 vetture prodotte, il 34% in meno rispetto allo scorso anno, un calo che oscilla tra il 50% e il 60% paragonando i numeri del primo semestre di quest’anno con il 2021, 2022 e 2023. E addirittura peggio del Covid: nel 2020, infatti, quando tra marzo e maggio lo stabilimento Stellantis restò chiuso per diverse settimane a causa della pandemia, al 30 giugno si registravano comunque 14.692 vetture sfornate. Quest’anno, lo stabilimento di viale Umberto Agnelli, ha invece rischiato di perdere la doppia cifra: al 30 giugno 2025 sono state infatti solamente 10.500 le vetture prodotte.
Il report illustrato ieri dalla Fim-Cisl è preoccupante. La fotografia, impietosa, mette a nudo una realtà che gli operai stanno vivendo ormai da anni, fatta di buste paga decurtate dagli ammortizzatori sociali, lunghi periodi di stop, uscite incentivate e poche certezze sul futuro. Il segretario Ferdinando Uliano non nasconde la preoccupazione, e durante la conferenza di ieri nella quale ha illustrato il report ha posto l’accento sullo slittamento dei nuovi modelli di Stelvio e Giulia, rinviati al 2026: ''Sicuramente se Stellantis pensa a un aggiornamento del piano ci dovrà essere un incontro in sede governativa con le istituzioni e con i sindacati. Noi - ha spiegato il sindacalista - non abbiamo comunicazioni specifiche sui contenuti. Non ci sono piaciute le parole di Imparato che ha fatto il nome di Atessa parlando delle fabbriche che rischiano la chiusura se l'Europa non cambia politica, ma l'azienda ha chiarito la centralità dello stabilimento'', ha aggiunto Uliano. Noi abbiamo evidenziato le situazioni di criticità del piano attuale. Per esempio ci aspettavamo la partenza delle nuove Stelvio e Giulia a Cassino entro fine 2025 ma sono slittate al 2026".
E quindi, restando nello specifico sul sito pedemontano, da oltre 50 anni motore dell’Economia del Lazio Meridionale, ha aggiunto: ."A Cassino è stata assegnata la nuova piattaforma STLA Large BEV, sulla quale si produrranno le future Alfa Romeo Stelvio e Giulia, anche in versione ibrida. Tuttavia, il lancio, inizialmente previsto per fine 2025, è stato rinviato ai primi mesi del 2026: un rinvio che giudichiamo negativamente, poiché rischia di allungare la fase critica e il ricorso massiccio agli ammortizzatori. Durante l’ultimo incontro al MIMIT è stato confermato l’arrivo di un terzo modello top di gamma per il 2027, ma non è ancora stato comunicato il brand. Per tutto il 2025, purtroppo, la situazione produttiva resterà debole e preoccupante. Come Fim-Cisl riteniamo urgente che Stellantis dia certezze concrete sui tempi del lancio dei nuovi modelli. Cassino ha dimostrato di essere uno stabilimento strategico e va messo nelle condizioni di tornare a pieno regime”.
Ad oggi la produzione attuale è così suddivisa: 26% Alfa Romeo Giulia, 49% Stelvio e 25% Maserati Grecale, anche in versione full electric. Ma i numeri non bastano: basti pensare che nel 2017 si produceva sette volte tanto, con circa 2.000 lavoratori in più rispetto agli attuali 2.400.
“Lo stabilimento ha enormi potenzialità, ma senza un piano chiaro e tempi certi - ha spiegato Uliano - si rischia di prolungare l’incertezza. Parlando poi del nuovo piano industriale, il segretario della Fim-Cisl ha ribadito che “è partita la produzione della piattaforma elettrica Folgore su Maserati Grecale nel primo trimestre 2024. Allo stabilimento è stata assegnata la piattaforma Stla Large, per produrre la prossima generazione di veicoli di marchi premium e di lusso come Alfa Romeo e Maserati. I prossimi lanci produttivi delle future Alfa Romeo Stelvio e Giulia sono stati spostati nel 2026. Oltre alle versioni elettriche anche in versione Ibrida. Un altro nuovo modello su piattaforma large verrà prodotto, sempre nelle due versioni, dal 2027”.
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