"Stellantis, un piano di aiuti finanziari per una transizione giusta"

Economia - A chiederlo sarà la Regione Lazio nell'incontro in programma il 9 e 10 settembre a Monaco. Obiettivo rilanciare la filiera, sostenendo l'indotto. Dalla richiesta di fondi europei alla riattivazione del tavolo di crisi chiesto dalla CGIL, il piano per salvare le aziende e l'occupazione nel Lazio

"Stellantis, un piano di aiuti finanziari per una transizione giusta"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 05-09-2025 17:25 - Tempo di lettura 2 minuti

Si è tenuto questa mattina, presso la sede della Regione Lazio, un vertice cruciale per il futuro del settore automotive nella regione. L'incontro, presieduto dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico Roberta Angelilli e dal commissario straordinario del Consorzio Industriale del Lazio Raffaele Trequattrini, ha visto la partecipazione dei sindaci di Cassino e Piedimonte San Germano, oltre che delle organizzazioni sindacali e datoriali. L'obiettivo è chiaro: rilanciare l'intera filiera, sostenendo in particolare le PMI dell’indotto, in un momento di forte crisi dovuta alle oscillazioni del mercato e alla transizione ecologica.

Due le priorità principali emerse dal confronto. La prima riguarda la creazione di una posizione comune che la Regione Lazio presenterà a Monaco di Baviera il 9 e 10 settembre, in occasione della riunione dell’Alleanza delle Regioni dell’Automotive (ARA). Come spiegato dalla vicepresidente Angelilli, l'obiettivo è elaborare un documento unitario per chiedere alla Commissione Europea la neutralità tecnologica, un piano di aiuti finanziari per una transizione equa, e la semplificazione delle normative e delle procedure burocratiche.

La seconda priorità si concentra sulla predisposizione del Programma operativo previsto dalla Legge regionale 46/2002, che stanzia interventi mirati per lo sviluppo e l'occupazione nell'area di Stellantis a Piedimonte San Germano. A tal proposito, la Regione ha già stanziato 5,5 milioni di euro di fondi regionali per l’indotto Stellantis, a cui si aggiungerà una quota da definire proveniente dalla Banca Europea degli Investimenti. Il commissario Trequattrini ha sottolineato come il Consorzio stia lavorando con un team tecnico per garantire solidità e efficacia al programma, raccogliendo le proposte di tutti gli attori della filiera.

Le richieste dei sindacati e le prossime tappe

Anche la CGIL ha espresso la propria posizione in merito alla crisi del settore. Il sindacato ha evidenziato come la produzione dello stabilimento Stellantis di Cassino sia crollata a livelli inferiori persino a quelli della pandemia, una situazione che ha un effetto a cascata sull’intero indotto, che conta oltre 30.000 lavoratori.

Per questo motivo, la CGIL ha chiesto l’istituzione di una task force specifica e l'apertura di un tavolo tematico su Cassino, con la presenza del presidente della Regione Francesco Rocca e dell'assessore al Lavoro Giuseppe Schiboni, per ottenere risposte concrete da Stellantis e dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Inoltre, la CGIL ha sollecitato un rafforzamento delle misure di sostegno al reddito per i lavoratori e ha ribadito la necessità di un confronto sulla neutralità tecnologica, che coinvolga lo stabilimento di Cassino per garantire una diversificazione delle motorizzazioni.

La vicepresidente Angelilli ha concluso l'incontro ribadendo l'impegno della Regione a non fare "passi all'indietro" e a tutelare la sovranità industriale del territorio. La discussione e il lavoro congiunto riprenderanno presto: il tavolo regionale sull’automotive è stato infatti riconvocato per il 17 settembre.





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