Galleria “Capo di China”: continua il pressing del territorio per la riapertura

Valle di Comino - Per il consigliere comunale di Casalvieri Mario Borza la chiusura è uno scandalo che pesa su migliaia di automobilisti costretti a disagi quotidiani, tra deviazioni, strade pericolose e tempi di percorrenza infiniti. L'esponente politico sottolinea: “la gente è stufa e vuole risposte certe, concrete e rapide, non l’ennesimo rinvio a una data da destinarsi”

Galleria “Capo di China”: continua il pressing del territorio per la riapertura
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 22-09-2025 16:48 - Tempo di lettura 2 minuti

“La galleria ‘Capo di China’, passaggio nevralgico della superstrada Sora-Cassino (strada Anas 749), a distanza di ormai tanti, troppi mesi continua a restare chiusa. Un vero scandalo che si sta consumando sotto gli occhi indifferenti delle istituzioni competenti, un problema che riguarda migliaia di automobilisti e cittadini, della Valcomino e non solo, ogni giorno costretti a subire mille disagi”.

Lo ha dichiarato, con forza e rabbia, Mario Borza, consigliere comunale di opposizione a Casalvieri, che su questo importante tema – quello, cioè, della messa in sicurezza definitiva della galleria e delle sue purtroppo cicliche chiusure – è intervenuto diverse volte anche in passato.

Borza prosegue: “L’ultima chiusura della galleria, ad inizio 2025, fu giustificata con la necessità di eseguire lavori di manutenzione ed annunciata come temporanea. Da allora è ormai trascorso quasi un anno e di riapertura non si parla proprio, e quel che è peggio è che la vicenda è circondata da un silenzio assordante, imbarazzante, scandaloso da parte degli Enti e delle istituzioni preposte e competenti. E così oggi per migliaia di cittadini quel tratto della superstrada Sora-Cassino è diventato un vero incubo visto che si è costretti a percorsi alternativi che allungano oltremodo i tempi degli spostamenti verso casa, il lavoro o anche solo per svago".

"Le famigerate strade alternative - sottolinea il consigliere - in specie quella tra Belmonte Castello e Sora, sono a dir poco percorsi di guerra, anche molto pericolosi vista la mancanza di illuminazione, di segnaletica (orizzontale e verticale), di lampeggianti e quant’altro utile per la sicurezza degli automobilisti. Problemi, acuiti dallo stato pietoso del manto stradale, che con l’arrivo delle stagioni di maltempo si acutizzeranno inevitabilmente”.

“E in tutto questo – ha tuonato Mario Borza, che si è fatto portavoce delle proteste di tantissimi cittadini – a rimetterci sono, come sempre, i cittadini. Quelli della Valcomino innanzitutto, ma anche quelli del cassinate e del sorano che la superstrada collega. Un’arteria che ogni giorno sopporta un volume di traffico molto alto, compresi mezzi pesanti e di soccorso. Ma tutto questo sembra non interessare. Il mio appello, allora è rivolto agli Enti e alle istituzioni competenti, affinché si decidano ad accelerare i lavori per la messa in sicurezza, adeguamento e riapertura della galleria. Noi resteremo vigili affinché l’intervento non venga procrastinato ancora, come finora fatto, alla fatidica ‘data da destinarsi’. La gente è stufa e vuole risposte certe, concrete e rapide” ha concluso Mario Borza.

L.P.





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