"Luci sulla Palestina", flash mob al Santa Scolastica di Cassino

Cronaca - Cassino si unisce alla mobilitazione nazionale prevista per il 2 ottobre. A livello cittadino sono molti i partiti e le associazioni che aderiscono. Ecco tutti i dettagli

"Luci sulla Palestina", flash mob al Santa Scolastica di Cassino
di autore Angelo Franchitto - Pubblicato: 30-09-2025 10:21 - Tempo di lettura 2 minuti

Cassino si unisce alla mobilitazione nazionale "Luci sulla Palestina – 100 ospedali per Gaza". Si tratta di un flash mob in programma il 2 ottobre, promosso e sostenuto anche da diverse realtà locali. A livello nazionale c'è la FP CGIL, mentre a livello cittadino troviamo le seguenti sigle: A.N.P.I. FROSINONE, Pentacromo, Se non ora quando? Cassino, Comitato Art. 11 - Ripudiamo La Guerra, PEACE NOT WAR, Partito Socialista Italiano - Giovani Socialisti Cassino, CUB, CGIL, Partito della Rifondazione Comunista, Partecipiamo Cassino, Partito Democratico (PD), Cassino Popolare, Partito della Rifondazione Comunista, PSI (Partito Socialista Italiano), Sinistra Italiana, Partito Comunista Italiano (PCI), Demos, Movimento 5 Stelle, Azione.

L'obiettivo della manifestazione è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi che corrono gli operatori sanitari nella Striscia di Gaza. Motivo per cui è importante chiedere un immediato cessate il fuoco. L'appuntamento per Cassino è fissato alle ore 21:00 davanti all'Ospedale Santa Scolastica. Durante l'evento, i partecipanti sono muniti di torce elettriche, lampade e lumini, per illuminare simbolicamente la notte di Gaza.

Un momento particolarmente toccante sarà quello della lettura dei nomi dei 1.677 operatori sanitari uccisi dall'inizio del conflitto. Un gesto che serve a onorare il loro sacrificio, ma anche per richiamare l'attenzione sulle condizioni estreme in cui queste persone lavorano tutti i giorni.L'appello della FP CGIL serve a ribadire il fermo sostegno alla causa palestinese, la condanna all'invasione militare israeliana e per denunciare i continui attacchi che hanno trasformato gli ospedali in zone di guerra.

Quelli che per noi sono luoghi di cura e salvezza, a Gaza sono diventati zone di morte. Questo viene sottolineato dall'organizzazione sindacale, la quale sottolinea come migliaia di operatori sanitari abbiano perso la vita mentre cercavano semplicemente di svolgere la loro missione, anche se in condizioni disperate. Il sindacato Salera ha sottolineato l'importanza di difendere la dignità umana e i diritti della popolazione civile, alla quale si nega l'accesso a beni essenziali e proprio l'assistenza sanitaria di base.

La FP CGIL annuncia che continuerà a supportare queste iniziative a livello nazionale e internazionale per ottenere la fine delle ostilità, il rispetto del diritto internazionale e il riconoscimento dello Stato di Palestina. La mobilitazione del 2 ottobre a Cassino, come in molte altre città d'Italia, si propone di dare voce a chi ha perso la vita e a chi continua a lottare ogni giorno per la sopravvivenza e la cura in Palestina, una delle zone più martoriate del mondo.

Il P.R.C. di Frosinone spiega così la sua adesione: "Questa adesione nasce dalla profonda preoccupazione che nutriamo per la catastrofe umanitaria in corso a Gaza e per l'attacco sistematico al personale e alle strutture sanitarie, in spregio al Diritto Internazionale Umanitario. Si parla di guerra, di attacco, di armi, ma non si parla di pace, di una pace vera, di una pace che plachi gli animi. 
Non possiamo stare in silenzio di fronte a questa tragedia. Chiediamo al Governo italiano e alle Istituzioni internazionali un'azione immediata per un "cessate il fuoco permanente" e per l'apertura di corridoi umanitari sicuri e senza ostacoli per l'invio di forniture mediche e alimentari essenziali, che siano indipendenti da Israele".





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