Cronaca - Ancora disagi al 'Santa Scolastica' di Cassino. Ecco l'odissea vissuta da una donna
Una mattinata di ordinaria, frustrante, sanità si è consumata ieri presso l'Ospedale Santa Scolastica di Cassino, dove un semplice esame diagnostico si è trasformato in un'odissea burocratica. Una madre ha portato la figlia in ospedale per un tampone nasale previsto, ma si è trovata intrappolata per circa due ore tra la Sala Prelievi e il reparto di Otorinolaringoiatria.
Stando al racconto della donna, i reparti si sarebbero rimbalzati la responsabilità dell'esecuzione del prelievo, in un evidente "scarica barile" che ha paralizzato la prestazione. La situazione è degenerata quando, dopo essersi rivolta all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) e persino al Vicedirettore Sanitario, la madre ha ricevuto una risposta sconcertante: il medico preposto all'esecuzione del tampone risulterebbe essere in pensione.
Nonostante la prestazione fosse apparentemente prevista dall'offerta sanitaria della struttura, l'esame non è stato eseguito, lasciando madre e figlia senza la diagnosi necessaria e con un pesante senso di inefficienza e disorganizzazione.
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