La bandiera della Palestina non sventola più sul balcone del Comune di Cassino

Politica - Il prefetto di Frosinone, accogliendo la segnalazione giunta dal consigliere comunale Franco Evangelista, ha contattato l'ufficio di gabinetto del sindaco per far rimuovere il vessillo che era stato fortemente voluto dal gruppo 'Partecipiamo'. Via anche quella dell'Ucraina che da tre anni era sulla facciata del Municipio. Tutti i dettagli

La bandiera della Palestina non sventola più sul balcone del Comune di Cassino
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 17-11-2025 16:24 - Tempo di lettura 2 minuti

La bandiera della Palestina non sventola più sul balcone del Comune di Cassino. La rimozione, avvenuta nei giorni scorsi, è stata disposta in seguito a un intervento del Prefetto di Frosinone, attivato da un esposto presentato dal consigliere di opposizione Francesco Evangelista.

La vicenda affonda le radici nella seduta del 25 giugno scorso, quando il Consiglio comunale di Cassino ha votato e approvato una mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina. L'atto aveva reso Cassino uno dei primi Comuni del Lazio e il primo in provincia di Frosinone a prendere una posizione così netta sul conflitto in Medio Oriente.

A questo voto è seguita, alcune settimane dopo, l'esposizione della bandiera della Palestina sulla facciata del Municipio, un gesto proposto dal gruppo consiliare 'Partecipiamo Cassino' per dare un segno visibile alla mozione approvata.

L'iniziativa del consigliere Francesco Evangelista, esponente di minoranza, che già nelle scorse settimane si era presentato in Aula con le bandiere della Palestina e di Israele, ha però messo in discussione la legittimità di tale esposizione. Nella lettera indirizzata al Prefetto di Frosinone, Evangelista ha segnalato la presenza della bandiera della Palestina, accanto a quelle dell'Ucraina, in aggiunta ai vessilli ufficiali (Italia, Europa e gonfalone della città), ritenendola non conforme alle norme vigenti.

Nella missiva, il consigliere citava il D.P.C.M. del 14 aprile 2006, che regola l'esposizione delle bandiere negli edifici pubblici. Inoltre, Evangelista esprimeva la convinzione che tale esposizione potesse dare adito a un senso di "parzialità e disuguaglianza", notando come la maggioranza non avesse "manifestato la propria e ferma condanna gli episodi del 7 ottobre 2023 verificatisi in territorio di Israele". Il consigliere chiedeva quindi un "illuminato parere sulla correttezza di tale esposizione al fine di garantire la neutralità e l'imparzialità dell'ente comunale".

La richiesta del consigliere di opposizione ha sortito un effetto immediato. Il Prefetto di Frosinone, analizzata la situazione, ha contattato l'Ufficio di Gabinetto del Sindaco per ordinare la rimozione sia della bandiera palestinese che di quella dell'Ucraina - che sul Municipio di piazza De Gasperi sventolava dal 2022 - richiamando la normativa sull'esposizione dei vessilli negli spazi istituzionali. La bandiera, pertanto, è stata tolta dal balcone del palazzo comunale. Il sindaco Salera e il consigliere Varone - che più di tutti si è speso per tale causa - da noi contattati preferiscono non lasciare commenti in merito.





Articoli Correlati


cookie