Magia di Natale a Sant’Elia: i papà tornano tra i banchi per un laboratorio speciale

Scuola e Università - Alla scuola dell’Infanzia “Casa dell’Emigrante” un pomeriggio di creatività ed emozioni. Il preside Malandrino: «Un segnale forte di presenza: i padri si mettono in gioco sporcandosi le mani di glitter»

Magia di Natale a Sant’Elia: i papà tornano tra i banchi per un laboratorio speciale
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 04-12-2025 18:02 - Tempo di lettura 2 minuti

Il 3 dicembre si è respirata una magia speciale presso il plesso della Scuola dell’Infanzia “Casa dell’Emigrante” dell'Istituto Comprensivo di Sant’Elia Fiumerapido. I bambini di tre e quattro anni hanno accolto con entusiasmo i loro papà per un laboratorio natalizio che ha lasciato nel cuore di tutti un dolce ricordo.

L’incontro, ha visto una calorosa partecipazione. I papà, guidati dall’entusiasmo contagioso dei più piccoli, si sono messi all’opera tra colori, nastri, brillantini e materiali creativi, dando vita a oggetti natalizi. La scuola, colma di risate e meraviglia, si è trasformata in un vero e proprio laboratorio di emozioni.

I bambini hanno mostrato grande orgoglio nel collaborare con i loro papà, condividendo momenti di complicità e gioia che hanno reso l’attività non solo un’occasione creativa, ma anche un momento importante di crescita affettiva. Il clima sereno e familiare ha reso l’evento un’occasione preziosa per rafforzare il legame tra scuola e famiglie, sottolineando l’importanza della partecipazione attiva nella vita scolastica.

Il laboratorio si è concluso tra sorrisi, foto ricordo e la soddisfazione generale per un’iniziativa così riuscita. Un momento semplice, ma profondamente significativo, che ha permesso a grandi e piccoli di vivere insieme la vera essenza del Natale: la gioia dello stare insieme.

“L’iniziativa – ha sottolineato il dirigente scolastico Nazario Malandrino - che abbiamo vissuto oggi rappresenta molto più di un semplice laboratorio creativo: è un gesto concreto di learning by doing, dove i padri hanno scelto di mettersi in gioco, di prendersi una pausa dal lavoro e di “sporcarsi le mani” – anche con glitter e porporina – accanto ai propri figli”.

“Per troppo tempo – dichiara il preside Malandrino - alcune dimensioni della cura e della presenza nella prima infanzia sono state considerate terreno quasi esclusivo delle mamme. Oggi, invece, abbiamo visto tanti papà recuperare un ruolo essenziale, antico e modernissimo allo stesso tempo: quello di esserci davvero. Con il proprio sorriso, con le mani che aiutano e costruiscono, con le parole scambiate non solo con i figli ma anche con altri padri, creando una rete nuova, forte, concreta”.

“Questi momenti – afferma il dirigente scolastico Malandrino -  un laboratorio condiviso, una pizza delle famiglie, un film al cinema, non sono dettagli marginali nella vita di una comunità scolastica. Sono, al contrario, semi preziosi di legami che vanno custoditi, curati e rigenerati nel tempo. I legami veri non si interrompono quando qualcosa non ci piace più o quando non ci servono immediatamente. Non sono contatti social, non sono prodotti “on demand”: sono relazioni vive, che chiedono presenza, continuità e rispetto”.

“Per questo – conclude il preside Malandrino -  ringrazio ogni papà che oggi ha scelto di esserci. La scuola cresce quando crescono i legami che la sostengono. E oggi abbiamo scritto insieme una pagina bella per i nostri bambini e per la nostra comunità. Un grazie ovviamente alle maestre che hanno saputo raccogliere questa sfida!”.





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