L'ultimatum di Salera: "Migliorelli smentisca l’accordo con Di Stefano o sarà rottura"

Politica - Summit d'urgenza tra i sindaci dell'area nord e il sindaco di Cassino che gela il congresso unitario e punta tutto sul controllo degli organi dirigenti del Partito

L'ultimatum di Salera: "Migliorelli smentisca l’accordo con Di Stefano o sarà rottura"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 14-01-2026 22:01 - Tempo di lettura 2 minuti

Il terremoto politico che sta scuotendo il Partito Democratico della provincia di Frosinone arriva a un punto di non ritorno. Il sindaco di Cassino, Enzo Salera, ha rotto il silenzio con una posizione durissima, che mette direttamente sotto accusa i vertici romani e provinciali del partito.

La notizia del momento è la partecipazione del sindaco Salera a una riunione d’urgenza con i sindaci dell’area nord della provincia. Il primo cittadino di Cassino è stato chiamato a prendere parte a questo confronto, che è tutt’ora in corso, per coordinare una linea comune contro quello che viene percepito come un diktat calato dall'alto.

Dall'incontro sta emergendo una posizione granitica. Il punto di caduta della protesta è chiarissimo e si concentra sulla figura del candidato segretario. Area Dem e l'area Schelein chiedono che Achille Migliorelli smentisca immediatamente e in modo ufficiale qualsiasi accordo raggiunto con Di Stefano.

"La smentita degli accordi deve essere ufficiale", è il messaggio che arriva dal tavolo dei sindaci. Senza questo passaggio, la rottura con la segreteria provinciale sarà definitiva. Secondo il sindaco, la chiarezza da parte del candidato segretario è la condizione minima per proseguire qualsiasi tipo di dialogo. "Deve smentire ufficialmente gli accordi con Di Stefano", è il messaggio che ribadisce a più riprese Enzo Salera.

In concomitanza con il vertice dei sindaci, Salera ha allertato anche la propria maggioranza a Cassino, ribadendo che la battaglia non riguarda solo i nomi, ma la sostanza del potere politico nel partito. La discussione si è ormai spostata interamente sulla composizione degli organi dirigenti.

La situazione è in rapidissima evoluzione. Mentre i sindaci sono ancora riuniti per decidere le prossime mosse, il peso del silenzio di Migliorelli si fa ogni minuto più ingombrante.





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