Sora, ferito con un coltello fuori da scuola: identificato l’aggressore

Cronaca - Si è conclusa in meno di ventiquattro ore l’attività d’indagine riguardante il ferimento di un diciassettenne avvenuto ieri nella città volsca. Su fatto interviene la Uil con il segretario Franco Valente: "Emerge una preoccupante permeabilità del sistema scolastico a fenomeni di violenza crescenti. Il possesso di armi tra i giovanissimi è inaccettabile"

Sora, ferito con un coltello fuori da scuola: identificato l’aggressore
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 18-01-2026 17:49 - Tempo di lettura 3 minuti

Si è conclusa in meno di ventiquattro ore l’attività d’indagine riguardante il ferimento di un diciassettenne avvenuto ieri davanti a un istituto scolastico di Sora. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, in collaborazione con le stazioni di Sora e Isola del Liri, hanno individuato il responsabile: si tratta di un coetaneo della vittima, anch’egli residente a Isola del Liri.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l'aggressione non sarebbe il culmine di un contrasto pregresso, ma il frutto di una lite occasionale tra due ragazzi che non si conoscevano. La situazione è degenerata rapidamente quando il giovane aggressore ha estratto un grosso coltello a serramanico che portava in tasca.

Durante il parapiglia, la vittima è stata raggiunta da un fendente al collo. Fortunatamente, le conseguenze fisiche sono state lievi – un graffio superficiale – ma lo shock per quanto accaduto davanti ai cancelli della scuola resta profondo. Rintracciato dai carabinieri nella mattinata odierna, il giovane ha ammesso le proprie responsabilità, consegnando spontaneamente l'arma utilizzata.

Nonostante la rapida risoluzione del caso dal punto di vista investigativo, l'episodio ha scosso il mondo sindacale. Francesco Valente, Segretario della Uil Scuola Frosinone, ha espresso ferma condanna per l'accaduto, collegandolo ai recenti e tragici fatti di cronaca nazionale, come l'accoltellamento mortale avvenuto a La Spezia.

"È un fatto grave che pone seri interrogativi a tutta la comunità educante", ha dichiarato Valente. "Emerge una preoccupante permeabilità del sistema scolastico a fenomeni di violenza crescenti. Il possesso di armi tra i giovanissimi è inaccettabile".

Il sindacato sottolinea come le misure puramente repressive non siano sufficienti a risolvere il problema alla radice. Secondo Valente, il "modello americano" basato esclusivamente sul controllo ha già mostrato i suoi limiti.

La soluzione, secondo la Uil Scuola, risiede in due punti chiave: ricostruire l'alleanza tra scuola e famiglia, luogo primario della formazione educativa e rafforzare i servizi del territorio per garantire che, oltre alla vicenda penale, ci sia un percorso di recupero e consapevolezza per i giovani coinvolti.

Mentre le autorità assicurano che non ci saranno ulteriori conseguenze dirette tra i due giovani, resta aperta la riflessione sulla sicurezza negli spazi adiacenti agli istituti e sulla necessità di educare al rispetto come regola base della convivenza civile.





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