Cronaca - Viabilità in tilt tra Cassino e il litorale dopo lo stop a Esperia che si somma alla chiusura della galleria di Atina: domani il tavolo tecnico decisivo per sbloccare l'isolamento del Lazio Meridionale. I maggiori disagi causati ai bus carichi di studenti
Il primo giorno di chiusura della SR 630 nel territorio di Esperia si è rivelato un lunedì nero per il Lazio Meridionale. La deviazione forzata del traffico della superstrada verso le strette vie montane ha causato il collasso della viabilità tra Cassino e il litorale.
La deviazione forzata verso le strette vie montane ha intrappolato bus carichi di studenti e pendolari in percorsi inadeguati al traffico pesante, causando pesanti ritardi per l'ingresso nelle scuole e per il mondo del lavoro.
La situazione è resa ancora più critica dal perdurante isolamento della Valle di Comino, già penalizzata da oltre un anno dalla chiusura della galleria di Atina sulla direttrice Sora-Formiaa poco più di 30 km di distanza.
Mentre i sindaci di Coreno Ausonio e Castelnuovo Parano esprimono apprensione per la tenuta economica del territorio, il primo cittadino di Esperia Giuseppe Villani è impegnato a smentire le fake news circolate sui social, ribadendo che la chiusura è stata disposta dal Prefetto esclusivamente per motivi di sicurezza dopo la caduta di un masso domenica scorsa.
L'amministrazione resta operativa h24, ma una svolta concreta è attesa per domani, quando si terrà un tavolo tecnico cruciale presso il Comune di Esperia. Secondo quanto trapela dalle prime valutazioni, l'obiettivo è accelerare i lavori per permettere una riapertura della strada già entro metà settimana, restituendo finalmente ossigeno alla mobilità dell'intero hinterland.