Politica - Il vice coordinatore leghista lancia l'allarme sul disprezzo per la propria cultura e rilancia l'identità cittadina tra il valore militare e l'eredità di San Benedetto: "Integrazione naturale solo valorizzando chi siamo"
"Dal punto di vista sociale esiste una cultura 'oikofobica', ovvero la paura e il disprezzo per la propria casa e cultura. Fenomeno che trova il suo espandersi negli ultimi anni in Occidente . In sintesi vi spiego cosa sta accadendo: non potendo “riformare” la società, si procede all’eliminazione dei fondamenti culturali e storici. Questo fenomeno negli ultimi anni viene utilizzato soprattutto in contesti politici per riferirsi in modo critico a ideologie politiche colpevoli di ripudiare la propria cultura e lodare gli altri".
A parlare è Emiliano Fionda, vice coordinatore della Lega a Cassino, che spiega: "Queste concezioni devono essere respinte. Per migliorare la nostra città, la nostra società bisogna partire da chi siamo. La nostra Cassino è una città martire “Medaglia d’oro al valor militare”. Siamo figli e nipoti di persone che hanno vissuto la Seconda Guerra Mondiale e hanno combattuto per la nostra libertà e Democrazia; siamo allo stesso tempo anche figli di San Benedetto portatore di pace; “Ritornare alla pace, prima del tramonto, con coloro con cui si è litigato” è la frase di San Benedetto che ci deve guidare.
Per respingere completamente questo fenomeno bisogna valorizzare le persone, bisogna agire in maniera decisa partendo dal welfare sociale garantendo assistenza e benessere agli abitanti di Cassino. Nessuno deve considerarsi escluso. Bisogna esaltare le nostre tradizioni e il nostro lavoro rendendo naturale il processo di integrazione sociale" conclude Fionda.
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