Cronaca - Blitz dei Carabinieri e dell'Agenzia delle Dogane nel Cassinate: riscontrate gravi violazioni sulla sicurezza dei lavoratori e sanzioni per 2.900 euro. Tutti i dettagli
Nell’ambito di una vasta operazione di controllo straordinario disposta dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il comune di San Giorgio a Liri è stato teatro di una mirata attività ispettiva finalizzata al contrasto della ludopatia e alla tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.
L'intervento ha visto la collaborazione sinergica tra i Carabinieri della stazione locale, il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Frosinone e il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, impegnati nel verificare il rispetto delle normative vigenti all’interno dei locali dedicati alle scommesse.
L’attività si è concentrata in particolare su una sala slot del territorio, dove il monitoraggio ha fatto emergere gravi irregolarità che hanno portato alla denuncia dei due titolari presso la Procura della Repubblica di Cassino. Le violazioni di carattere penale riguardano principalmente la sicurezza sul posto di lavoro, con particolare riferimento alla mancata nomina del medico competente e all'omesso invio dei dipendenti alle visite mediche obbligatorie previste dalla legge.
Oltre ai profili penali, l'ispezione ha portato alla luce numerose carenze amministrative strettamente connesse alla prevenzione dell'azzardo patologico. I funzionari dell’Agenzia delle Dogane hanno infatti riscontrato il mancato rispetto delle distanze di sicurezza tra le macchine da gioco e l'assenza di dispositivi fondamentali per la tutela del giocatore, come gli avvisi di sospensione della sessione ogni trenta minuti e la presenza di orologi funzionanti, necessari per garantire la percezione del tempo trascorso.
È stata inoltre contestata l'esposizione di un'insegna pubblicitaria non autorizzata che richiamava un servizio bar attivo h24.
L’operazione si è conclusa con l'elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di 2.900 euro. Questo intervento rappresenta solo un tassello di una più ampia strategia di controllo che le forze dell’ordine intendono proseguire con determinazione nei prossimi giorni, con l’obiettivo di assicurare la piena legalità del settore e proteggere i cittadini dai rischi sociali e sanitari legati alla dipendenza dal gioco.