Cronaca - La ferma condanna di Gioventù Nazionale dopo l'atto vandalico: "Un gesto che divide e ignora la sofferenza storica, ma il ricordo non si cancella con l'ideologia"
Oggi 10 febbraio, giornata dedicata alle vittime e agli esuli istriani, fiumani e dalmati, a Cassino è ancora soggetta a divisione e controversia. La presidente di Gioventù Nazionale Cassino, Giorgia Carcione, e il Vice Coordinatore provinciale, Chiara Trotta, dichiarano in nota congiunta: “Il Giorno del Ricordo nasce con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di migliaia di uomini, donne e bambini che, al termine della Seconda guerra mondiale, furono uccisi o costretti ad abbandonare le proprie terre nell’Istria, a Fiume e in Dalmazia. Ricordare questi eventi non significa dividere, ma riconoscere una sofferenza storica troppo a lungo ignorata.
Episodi come lo strappo dello striscione dimostrano come il tema delle Foibe sia ancora oggi oggetto di tensioni e contrapposizioni ideologiche. Tuttavia, la memoria storica non dovrebbe essere terreno di scontro, ma uno spazio di riflessione comune, fondato sul rispetto e sulla consapevolezza del passato.
Condannare simili gesti significa difendere il diritto al ricordo e alla dignità delle vittime. La memoria non si cancella strappando uno striscione: al contrario, questi atti rischiano di rafforzare l’esigenza di parlare, studiare e ricordare, affinché tragedie simili non vengano mai dimenticate né ripetute.”