Politica - I capigruppo di Enzo Salera sanciscono l’autoesclusione del consigliere dopo la candidatura alle Provinciali: "Tradito lo spirito di squadra, fuori dalla coalizione. Non vorremmo che il PD fosse considerato solo un autobus su cui salire e scendere a piacimento"
La maggioranza del sindaco Enzo Salera serra i ranghi e mette alla porta il consigliere Luca Fardelli. Durante l'ultimo vertice politico, convocato per analizzare lo scenario delle elezioni provinciali, l'assenza di Fardelli è stata la conferma definitiva di una rottura ormai insanabile.
Il punto di rottura è la decisione di Fardelli di candidarsi alle Provinciali nella lista del Partito Democratico (la stessa del sindaco), ma in totale autonomia e in contrapposizione alla linea unitaria scelta dalla coalizione di governo cittadino. I capigruppo di maggioranza
Andrea Vizzaccaro, Edilio Terranova, Fabio Vizzacchero, Maria Rita Petrillo esprimono profondo rammarico, sottolineando come questa mossa rappresenti un atto di autoesclusione.
Fardelli avrebbe tenuto nascosta la sua candidatura fino all'ultimo. RMentre altri consiglieri hanno fatto un "passo indietro" per sostenere compatte la candidatura del sindaco Salera, Fardelli ha preferito una corsa solitaria. Per la maggioranza, l'armonia del gruppo è il presupposto per amministrare bene Cassino; un principio che il consigliere avrebbe ignorato.
La critica dei capigruppo si sposta poi sul piano provinciale, investendo direttamente il Partito Democratico. Viene sollevato un paradosso politico: la lista del PD ospita un candidato non iscritto (Fardelli), lasciando fuori amministratori locali validi e tesserati. "Non vorremmo che il PD fosse considerato solo un autobus su cui salire e scendere a piacimento," dichiarano i firmatari, lanciando un monito sulla tenuta del centrosinistra e sulla coerenza tra le dichiarazioni di unità e i fatti concreti.
Il comunicato si chiude con una difesa orgogliosa dei risultati ottenuti dall'amministrazione Salera, riconfermata col 60% dei voti: «A Cassino non si vincono solo i congressi, ma si vincono le elezioni per cambiare la vita dei cittadini». Chi rema contro questa direzione, è il messaggio implicito, si pone automaticamente fuori dal progetto.
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