Cultura - Si è svolta mercoledì 25 febbraio, presso la Casa della Cultura la presentazione del progetto “Cassino, città fra il passato e il presente. Un confronto tra ieri e oggi attraverso il Photovoice” per i 1500 anni dalla fondazione dell'Abbazia di Montecassino
L’iniziativa promossa dall’Associazione DIKE – APS insieme all’Associazione Città Futura e al Centro Diurno “Il Sentiero” dell’ASL Frosinone, con il patrocinio del Comune di Cassino, dell’ASL Frosinone e della Regione Lazio si inserisce in un momento particolarmente significativo per la città: nel 2029 ricorreranno infatti i 1500 anni dalla fondazione dell’Abbazia di Montecassino (529–2029), un anniversario che richiama l’attenzione sul valore storico, culturale e identitario del territorio.
Ad aprire l’incontro è stata Giuseppina Diana, che ha posto l’accento sul patrimonio storico e paesaggistico della città: «Cassino è una città che custodisce una memoria straordinaria. Nel 2029 celebreremo i 1500 anni dalla fondazione dell’Abbazia di Montecassino, un appuntamento che ci invita a riflettere sulla nostra identità. Progetti come questo ci aiutano a guardare alla città con maggiore consapevolezza, valorizzando il passato per costruire il futuro.»
Sulla stessa linea è intervenuta l’Assessore alla Cultura Gabriella Vacca, che ha sottolineato il ruolo della partecipazione: «La cultura non è solo celebrazione della memoria, ma partecipazione attiva. In vista di appuntamenti importanti come i 1500 anni di Montecassino, è fondamentale coinvolgere i cittadini in percorsi che rafforzino il senso di appartenenza. La Casa della Cultura deve essere uno spazio vivo, capace di generare confronto e progettualità.»
A delineare la visione complessiva del progetto è stato Walter Bianchi, per l’Associazione DIKE APS: «Questa iniziativa nasce da una rete territoriale consolidata tra associazioni, istituzioni e cittadini. L’obiettivo è rafforzare il Welfare di Comunità: non interventi calati dall’alto, ma processi partecipati capaci di generare corresponsabilità e impatto reale sulle politiche sociali. La comunità si costruisce creando spazi in cui le persone possano incontrarsi, esprimersi e riconoscersi.»
Il progetto utilizza la metodologia del Photovoice, uno strumento partecipativo che unisce fotografia e narrazione personale. I cittadini saranno invitati a raccontare Cassino attraverso immagini e riflessioni, cogliendo i segni del passato e le trasformazioni del presente.
Durante l’incontro sono intervenuti anche lo psicologo ambientale Luca Ristori, che ha evidenziato il legame tra percezione degli spazi urbani e senso di appartenenza, e il fotografo Igor Todisco, che accompagnerà i partecipanti nel percorso tecnico ed espressivo. Particolarmente significativo è stato il contributo del Centro Diurno di Salute Mentale “Il Sentiero”.
Gimmi Rotondo, paziente del Centro, insieme a Mirella Netti, madre di un frequentatore, e alla terapista occupazionale Gabriella Viotti, hanno posto l’accento sul valore dello stare insieme, sull’importanza dell’inclusione attiva e sulla dimensione relazionale e terapeutica di esperienze condivise come questa. A chiudere l’incontro è stata Patrizia Monti dell’Associazione Città Futura, che ha ribadito l’apertura dell’iniziativa: «Il progetto è aperto a tutti. Vogliamo generare contaminazione positiva, mettere insieme storie, sensibilità e generazioni diverse. Solo attraverso la partecipazione attiva si costruisce una comunità viva.»
Il percorso, della durata di dodici settimane, culminerà con una mostra pubblica e la realizzazione di un catalogo fotografico che raccoglierà immagini e narrazioni dei partecipanti. Un progetto che, partendo dalla storia e dal paesaggio di Cassino, intende attivare relazioni, rafforzare il senso di appartenenza e contribuire alla costruzione di una comunità più consapevole e coesa.
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