Andrea Oliva inaugura l'ottava edizione del Festival "Valle di Comino"

Valle di Comino - Il 13 marzo 2026 alle ore 21 nella splendida cornice del Palazzo Ducale di Atina , si alzerà il sipario sul concerto inaugurale con un appuntamento di grande prestigio: “Itinerari sonori: dal Barocco al Novecento”

Andrea Oliva inaugura l'ottava edizione del Festival "Valle di Comino"
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 07-03-2026 12:54 - Tempo di lettura 2 minuti

La città di Atina rinnova il suo legame con la musica ospitando l’VIII Edizione del Festival “Valle di Comino”, un appuntamento che negli anni si è affermato come uno dei momenti culturali più significativi del territorio. Ideato e organizzato dall’Associazione LazioCulturaEventi LCE – APS, in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Atina e il sostegno della Banca Popolare del Cassinate, il Festival rappresenta oggi un simbolo di rinascita e di progettualità condivisa. Dopo il successo delle precedenti edizioni, l’Associazione ha rilanciato nel 2025 questa manifestazione, confermandone la qualità artistica unanimemente riconosciuta.

“Non si tratta soltanto di una rassegna musicale, ma di un’occasione preziosa per celebrare la forza della comunità che si ritrova e si unisce nella condivisione culturale. La musica, con la sua straordinaria capacità di creare legami e suscitare emozioni profonde, diventa il filo conduttore di un percorso che intreccia tradizione, innovazione e formazione”, così la professoressa Antonella Musilli, Presidente dell’Associazione.

Il Direttore Artistico M° Michele Santorsola ci illustra come il Festival si inserisca nel più ampio progetto “Atina Città della Musica e della Cultura”, che mira a valorizzare la tradizione musicale e a promuoverne l’evoluzione attraverso eventi, concerti e percorsi didattici di alto livello. Le Masterclass Internazionali rappresentano un punto di riferimento per giovani talenti e professionisti provenienti da tutto il mondo, offrendo loro l’opportunità di confrontarsi con maestri di fama internazionale e di esibirsi in contesti di grande prestigio.Tra gli illustri docenti che hanno preso parte alle Masterclass 2025 figurano Albrecht Mayer, Marco Fiorini, Andrea Conti, Roberto Miele e Lucio Matarazzo, con la partecipazione di studenti provenienti dal Canada, dalla Russia, dalla Bulgaria e da numerose regioni italiane. La settima edizione del Festival ha visto la presenza di artisti di grande prestigio come Alina Komisarova, Fabien Thouand, Riccardo Zamuner, Marlène Prodigo e Michelangelo Carbonara. L’ottava edizione accoglierà interpreti di primo piano quali Andrea Oliva, Sara Matteo, Olga Zdorenko, Mario Stefano Pietrodarchi, Giovanni Masi, oltre al Refice Ensemble e al Sus4tet. I programmi spazieranno dalla grande musica classica al repertorio contemporaneo, dalla musica da film alle suggestioni argentine, senza dimenticare un importante spazio dedicato alla didattica.

Il Festival, articolato nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno, si propone inoltre di valorizzare i luoghi storici di Atina, trasformandoli in autentici spazi di creazione artistica, scenari vivi in cui la musica dialoga con l’architettura e la memoria del territorio. Significativa anche la collaborazione con il Conservatorio di Musica Licinio Refice, impegnato nella riscoperta della grande tradizione musicale italiana e nella valorizzazione delle proprie eccellenze.

Il 13 marzo 2026 alle ore 21.00, nella splendida cornice del Palazzo Ducale di Atina , si alzerà il sipario sul concerto inaugurale del Festival con un appuntamento di grande prestigio: “Itinerari sonori: dal Barocco al Novecento”, un viaggio musicale attraverso tre secoli di storia affidato al maestro Andrea Oliva, primo flauto solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, accompagnato al pianoforte dalla pianista Sara Matteo. Protagonista della serata sarà un programma raffinato e articolato, pensato per mettere in luce le molteplici sfumature espressive del repertorio per flauto e pianoforte, dal rigore contrappuntistico barocco alle suggestioni timbriche del Novecento.

Il concerto si aprirà con la Sonata in Mi maggiore BWV 1035 di J.S. Bach, una delle pagine più eleganti dedicate al flauto traverso. I quattro movimenti – Adagio ma non troppo, Allegro, Siciliano, Allegro assai – alternano lirismo e brillantezza, offrendo un equilibrio perfetto tra introspezione e vitalità ritmica. Si proseguirà con la Suite Modale di E. Bloch, opera intensa e meditativa in cui il compositore esplora colori modali e atmosfere sospese. I movimenti, che si susseguono tra Moderato, Allegro giocoso e sezioni di grande respiro lirico, mettono in evidenza la profondità espressiva dello strumento. Il Novecento europeo sarà rappresentato anche dalla Sonata di B. Martinu, una composizione energica e ricca di contrasti, articolata in tre movimenti, in cui emergono ritmo, tensione e cantabilità. Un momento particolarmente suggestivo sarà l’esecuzione dell’Aria di Lensky, una pagina celebre per la sua struggente intensità melodica, qui riletta attraverso il timbro caldo e cantabile del flauto. Seguirà Cantabile et presto di Enescu, brano di grande virtuosismo che alterna un’introduzione lirica a una sezione brillante e trascinante. A chiudere la serata sarà la spettacolare Grande Fantaisie sur Mignon di Taffanel, pagina virtuosistica che metterà in risalto agilità tecnica, brillantezza e capacità espressiva del solista.

 “Itinerari sonori: dal Barocco al Novecento” si preannuncia dunque come un concerto di grande fascino, capace di coniugare eleganza, virtuosismo e profondità interpretativa. Un’apertura di festival all’insegna della qualità artistica, che invita il pubblico a lasciarsi guidare in un percorso musicale ricco di emozioni.

 


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