Cronaca - Mentre il dispiegamento straordinario dei Carabinieri garantisce l’ordine durante lo "Sbaracco", un delicato intervento con l'arma a impulsi elettrici riaccende il dibattito sulla carenza di militari e sulla sicurezza operativa nel Cassinate.
Il fine settimana nel territorio di Cassino è stato segnato da un imponente dispiegamento di forze dell'ordine e da un'operatività serrata che ha messo in luce tanto l'efficacia dei controlli quanto le croniche difficoltà strutturali del personale in divisa.
In occasione dell'evento "Sbaracco & Notte Bianca", che ha richiamato nel centro cittadino una massiccia affluenza di visitatori dai comuni limitrofi, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone ha attuato un articolato servizio straordinario di controllo per garantire la sicurezza urbana e il sereno svolgimento della movida.
Con l'impiego di sette autoradio e quattordici militari tra Nucleo Operativo Radiomobile e Stazioni locali, l'Arma ha presidiato capillarmente l'isola pedonale, la stazione ferroviaria e i principali snodi stradali, identificando centocinque persone e controllando ottanta veicoli, con un bilancio di cinque sanzioni al Codice della Strada.
Tuttavia, dietro la rassicurante cornice di ordine pubblico che ha permesso ai residenti e agli operatori economici di vivere la manifestazione in tranquillità, si celano criticità operative che il Nuovo Sindacato Carabinieri ha denunciato con forza a seguito di un delicato intervento risolto solo grazie all'utilizzo del Taser. In un comune del Cassinate, infatti, i militari del Radiomobile si sono trovati a fronteggiare una situazione di estrema pericolosità per un episodio di resistenza a pubblico ufficiale che ha richiesto l'impiego dell'arma a impulsi elettrici per neutralizzare la minaccia e tutelare l'incolumità dei presenti.
Questo episodio ha spinto i vertici sindacali, nelle persone di Elvis Teoli e Raffaele Fardella, a lanciare un accorato allarme sullo stato di sfinimento del personale, sottolineando come l'enorme carico di stress psicofisico e l'inadeguatezza numerica degli organici stiano mettendo a dura prova la tenuta del sistema di sicurezza.
Se da un lato l'operazione del fine settimana ha confermato la costante attenzione dell'Arma alla prevenzione dei reati predatori e dello spaccio, dall'altro resta aperta la questione del potenziamento delle Aliquote Radiomobili.
Il sindacato esorta dunque i Comandi di vertice a dare immediata applicazione alle direttive del Comandante Generale Salvatore Luongo per l'aumento degli organici, affinché alla necessaria repressione dell'illegalità si accompagni una reale tutela del benessere e della sicurezza degli operatori che ogni giorno presidiano le strade del territorio.
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