Cultura - L’ensemble di Sant’Ambrogio sul Garigliano, diretto dal Maestro Carmelo Messore, trionfa nella sezione "Cori Parrocchiali". Il prossimo 14 giugno la cerimonia di premiazione alla Farnesina dopo aver rappresentato il Lazio con brani legati alle radici del territorio e a Montecassino
Il Coro di Sant’Ambrogio sul Garigliano "Annibale Messore" diretto dal Maestro Carmelo Messore si è aggiudicato il secondo premio al Concorso Nazionale promosso dal Ministero degli Esteri nella sezione “Cori Parrocchiali”.
Dopo aver superato la prima selezione nel mese di novembre, il Coro ha rappresentato la Regione Lazio nella finale nazionale dello scorso 14 marzo per la sezione "Cori Parrocchiali". Il prossimo 14 giugno verranno premiati proprio a Roma presso la Farnesina, sede del Ministero degli Esteri.
"Il Signore è Risorto proprio per dirvi che, di fronte a chi decide di "amare", non c'è morte che tenga, non c'è tomba che chiuda, non c'è macigno sepolcrale che non rotoli via. Auguri. La luce e la speranza allarghino le feritoie della vostra prigione." “Con queste parole di don Tonino Bello – spiega la corista Simona De Rosa - vogliamo augurare a tutti una Pasqua di Luce e di Speranza. Il nostro cuore è colmo di gratitudine per la meravigliosa e formativa esperienza del Concorso Nazionale promosso dal Ministero degli Esteri per la valorizzazione della musica amatoriale : *siamo arrivati secondi!!!*
“Sono stati mesi di impegno, prove, studio – continua la corista - sotto la guida motivante del nostro direttore, Carmelo Messore. Abbiamo concorso assieme a realtà musicali amatoriali provenienti da tutte le regioni italiane. Abbiamo scelto di farlo con brani (tutti eseguiti a cappella) che esprimessero al meglio il nostro legame col territorio, le nostre radici e la nostra identità.
Il "Flos Carmeli", sequenza in onore della Madonna del Carmine, compatrona del nostro paese Sant'Ambrogio sul Garigliano, mirabilmente musicata da Guido Messore, compositore vanto della nostra terra. Con il "Benedictus et Scholastica”, antifona musicata da Monsignor Lorenzo Perosi, e il "Tantum Ergo" musicato da dom Bonifacio Maria Krug, abate alla fine del 1800, abbiamo richiamato il nostro profondo legame con Montecassino, faro di fede e civiltà per tutto il mondo, a cui dobbiamo la storia nostra del coro e dell'intera comunità ambrosiana. L' "Alma Redemptoris Mater" di Giovanni Pierluigi da Palestrina, il "princeps musicae" del quale nel 2025 abbiamo celebrato i 500 anni dalla nascita. Tra i brani d'obbligo, abbiamo scelto il "Signore delle Cime" di Bepi De Marzi, che eseguiamo sempre al termine dell'annuale pellegrinaggio nel Santuario della Madonna di Canneto, in memoria di Annibale, di Maria Grazia e di tutti i coristi e amici del Coro defunti”.
“Questa "prova" e questo risultato – conclude la corista Simona De Rosa - ci infondono nuove energie e corroborano la nostra volontà di tendere sempre a migliorare, onorando il nostro nome e la nostra storia ultratrentennale. Il canto e la lode esprimano per tutti noi l'amore per la Vita e l'impegno per la Pace. "Gli uomini malvagi non hanno canzoni" (citazione con la quale Annibale Messore, fondatore del Coro, apriva ogni concerto)”.
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