Opinioni - Dalla rottura dell'accordo regionale all'asse con Fratelli d'Italia per le Provinciali: gli azzurri pagano il prezzo dell'autoreferenzialità e di una gestione territoriale che rischia di azzerare la rappresentanza della provincia di Frosinone alla Pisana
Noi Moderati che fino a qualche mese fa aveva un accordo di collaborazione stretto con Forza Italia in seno al Consiglio regionale, rompe quell’accordo e quella rottura cala anche in Ciociaria. L’accordo per le prossime provinciali tra Noi Moderati e Fratelli d’Itaia sancisce una netta strategia di Noi Moderati, di affrancarsi da Forza Italia pur rappresentando il medesimo elettorato.
Uno schiaffo inatteso, un campanello d’allarme per Forza Italia che sembra che venga sempre di più isolata dagli altri Partiti del centrodestra. Troppa autoreferenzialità non fa bene a Forza Italia, forse sarebbe necessaria una nuova fase di apertura verso tutti gli altri partiti del centrodestra iniziando anche a riconoscere lo strategico errore commesso al Comune di Cassino ed al Comune di Frosinone rinnegando l’alleanza e scegliendo l’isolazionismo.
Ma ciò potrebbe non bastare per ricostruire un clima di concordia, bisognerebbe ripartire dai quadri interni da un concetto di politica non improntato alla prepotenza ma al dialogo, naturalmente questo presuppone la capacità di dialogare.
Perché non basta riconoscersi tutti nelle linee di Forza Italia, non basta riconoscersi nel segretario nazionale ed in quello regionale, si necessita di una governance diversa anche in Ciociaria con nuovi metodi, altrimenti la strada dell’isolamento è tracciata.
Le prossime elezioni provinciali rappresentano un bando di prova esiziale, alle scorse elezioni provinciali Forza Italia prese un Consigliere e non elesse il secondo per una manciata di voti, adesso dopo tre anni di presenza in Giunta regionale e dopo diversi anni di una gestione commissariale di una importante Comunità Montana si dovrebbe eleggere tranquillamente anche il secondo Consigliere provinciale.
Si necessita di una lista forte con la presenza di sindaci nella lista, fra qualche anno bisognerà misurarsi anche con le elezioni regionali che partono in salita non solo per Forza Italia in Ciociaria ma per l’intero centrodestra a livello regionale. Ad essere in forte salita è l’intera Ciociaria, fortemente sotto rappresentata e penalizzata da una legge elettorale regionale che relega la nostra provincia ad una misera rappresentanza.
Il quadro è di semplice interpretazione, Forza Italia in Provincia di Latina si è rafforzata, in Ciociara si è indebolita, la Lega si è indebolita in provincia di Latina e si è rafforzata in Ciociaria, questa elementare analisi porterà la Lega ciociara ad avere forte possibilità di eleggere un Consigliere regionale e contemporaneamente porterà Forza Italia a non eleggerne nessuno, e questo pone un ulteriore problema di trovare candidati pronti al sacrificio.
Per questi motivi è indispensabile invertire la china e ritrovare un diverso spirito interno improntato a rapporti diversi ed ad un clima collaborativo.
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