Opinioni - La lettera di Dario Nicosia al Direttore: "L'ironia spinta oltre il limite non giova alla riflessione. Quando la critica si tinge di sarcasmo, si perde l'equilibrio e il senso del confronto"
Caro Direttore,
le scrivo dopo aver letto l’articolo che racconta con ampiezza di dettagli e con una certa ironia l’incarico ministeriale conferito a Mario Abbruzzese. Pur riconoscendo la libertà e l’utilità dell’informazione, confesso di aver provato disagio, non tanto per i contenuti quanto per il modo in cui sono stati esposti.
Siamo tutti chiamati a valutare con attenzione ciò che riguarda l’uso di risorse pubbliche e i ruoli istituzionali. Ma quando la critica si tinge di sarcasmo, quando il punto su cui si insiste è che una persona sia “laureando” a 67 anni, e lo si fa per ridicolizzarla, allora qualcosa, a mio avviso, si perde. Si perde l’equilibrio, si perde il rispetto, si perde anche il senso del confronto.
Non difendo nessuno. Non voglio nemmeno entrare nel merito della vicenda politica. Mi limito a rilevare che la derisione personale, soprattutto se ricercata, non fa bene alla qualità del dibattito pubblico. E questo vale ancora di più in una comunità come la nostra, dove, pur nella diversità delle opinioni, c’è sempre stato un certo senso della misura.
Abbiamo bisogno di un’informazione che stimoli riflessione e non solo reazioni, che faccia pensare più che sorridere amaro. Perché alla lunga, quando si colpisce una persona per il gusto della battuta, si finisce per indebolire anche le istituzioni che quella persona rappresenta.
Confido che si possa continuare a discutere con libertà, certo, ma anche con quel rispetto che, soprattutto a Cassino, non dovrebbe mai venire meno.
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