Cervaro e San Giorgio a Liri, ormai siamo alla schizofrenia politica in salsa ciociara

Opinioni - A San Giorgio a Liri, il Partito Democratico e la Lega sfiduciano il sindaco di Forza Italia. A Cervaro, la stessa Forza Italia si schiera contro un sindaco vicino agli azzurri e si allea con lo stesso PD che a San Giorgio Giorgio ha sfiduciato un proprio sindaco.

Cervaro e San Giorgio a Liri, ormai siamo alla schizofrenia politica in salsa ciociara
di autore Lello Valente - Pubblicato: 11-03-2026 17:36 - Tempo di lettura 3 minuti

Siamo alla schizofrenia politica in salsa ciociara. A San Giorgio a Liri, il Partito Democratico e le Lega sfiduciano il sindaco di Forza Italia. A Cervaro, la stessa Forza Italia si schiera contro un sindaco in odore di Forza Italia e si allea con lo stesso PD che a S.Giorgio ha sfiduciato un proprio sindaco.

La faccenda, se non fosse seria, sarebbe la storia di una commedia all’italiana condita da una dedica del neo Consigliere provinciale Cirillo di FI che dedica la sua elezione proprio al sindaco di FI appena sfiduciato, Consigliere eletto anche grazie al contributo dell’attuale sindaco di Cervaro.

Su Cervaro valgono molte considerazioni anche di carattere personale, un cognome importante si trasmette a prescindere dal merito. Le capacità, purtroppo, non si possono  trasmettere, e sulle capacità dell’attuale gestione comunale possiamo convenire su un giudizio almeno non positivo, ma su quel giudizio grava anche chi ha condiviso con il Sindaco anni di gestione e che oggi si riscopre sull’altra sponda del guado, reclamando una verginità politica.

Ma è il dato politico che interessa evidenziare, si tratta di un sindaco che non solo è in odore di FI ma che alle ultime provinciali ha sostenuto nei fatti un candidato di Forza Italia. Il dato da non trascurare  è che uno dei più stretti collaboratori dell’attuale segretario provinciale di Forza Italia e consigliere comunale di maggioranza a Cervaro è pronto a schierarsi con lo stesso partito che a San Giorgio ha sfiduciato il sindaco di FI.

Un vero rompicapo che denota un solo elemento: che la politica non esiste più. Le considerazioni sulle persone non possono condizionare le scelte politiche, ottimo il candidato del PD, ottimo anche il Consigliere di FI che trasmigra verso il sostegno ad un sindaco del PD, il nodo è tutto politico e non personale. A prescindere dalle persone, la domanda sorge spontanea se esiste una linea politica a livello provinciale o se in ogni Comune ognuno ha libertà di allearsi con chi vuole trovando mille scusanti condivisibili.

Il dubbio nasce da scelte che non sempre sembrano avere una linearità ed una coerenza come a dire che ognuno fa le scelte politiche che gli pare e che un partito a prescindere dalla collocazione politica può andare dove le possibilità di vittoria sono più concrete. Questa potrebbe essere una linea comportamentale ma non politica, basta dirlo: la coerenza è tutt’altra cosa. È un discorso che non vale solo per Forza Italia e per Cervaro, ma in tutte le realtà dove la promiscuità ha cancellato le linee politiche.

Conosco le solite giustificazioni di nascondersi dietro il civismo,  ma alla fine i civici non sono altro che politici che si nascondono, ed in piccole realtà non giova nascondersi perché tutti sanno chi sei e da dove vieni. E ritorniamo alla linea politica: si può anche sostenere un buon sindaco del PD, ma bisogna prima di tutto trovare una giustificazione politica alla scelta, non basta solo scegliere dove si può vincere, altrimenti sarebbe il caos politico ancora di più di quanto lo è adesso.

Forse andrebbe tracciata una linea politica all’interno della quale si possono anche concedere delle deroghe, ma si concede una deroga ad una linea politica ben definita e pare che la deroga non si possa concedere perché mancherebbe la linea. E questa confusione allontana sempre di più gli elettori.





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