Cassinate - I genitori sul piede di guerra per la qualità dei pasti, mentre la minoranza incalza l'amministrazione Marrocco, che però rassicura: "Verrà fornita ogni minima spiegazione alle famiglie sulle verifiche effettuate e sui provvedimenti adottati"
Nonostante l’anno scolastico volge ormai al termine, a Cervaro non si placano le polemiche riguardo alla gestione della mensa della scuola primaria. Secondo le segnalazioni dei genitori, sarebbe stato somministrato agli alunni del formaggio grattugiato avariato, rendendo il pasto "non a norma". Un episodio che ha scatenato l'indignazione e la preoccupazione delle famiglie, mettendo in discussione la qualità e la sicurezza alimentare del servizio mensa.
Per questo motivo i genitori degli alunni hanno deciso di rivolgersi direttamente ai consiglieri di opposizione chiedendo interventi urgenti e risposte concrete da parte dell'amministrazione comunale. La vicenda non è nuova alle cronache locali. Già in passato, i genitori avevano sollevato la questione della consumazione dei pasti direttamente sui banchi di didattica, una pratica ritenuta inadeguata e igienicamente discutibile. Una problematica che l'opposizione aveva prontamente portato all'attenzione del consiglio comunale, evidenziando le criticità del servizio.
La situazione è precipitata con il “caso” del formaggio avariato e i pasti non a norma, episodi che si sono registrati di recente. Una delle rappresentanti di classe dopo l’accaduto ha inviato tre comunicazioni ufficiali tramite PEC con l'obiettivo di ottenere un appuntamento con il Sindaco per discutere delle problematiche relative alla mensa scolastica. Tuttavia, a quanto pare, tutte queste richieste sono rimaste inevase.
Di fronte a questi comportamenti assunti dall’amministrazione comunale, i Consiglieri di minoranza hanno deciso di intervenire con fermezza, ponendo una serie di interrogativi diretti al all'esecutivo Marrocco e all'intera maggioranza: "Chiediamo al Sindaco se abbia indagato in maniera approfondita sulla questione, appurando se si tratti di un caso isolato o meno e quali provvedimenti intenda adottare, se sia il caso di applicare una penale”, hanno dichiarato i consiglieri. La richiesta è chiara: fare luce sull'accaduto, stabilire responsabilità ed eventualmente sanzionare l'azienda responsabile del servizio.
Ma l'appello dell'opposizione non si ferma qui. I consiglieri hanno anche sottolineato l'importanza di riattivare la commissione mensa per il prossimo anno scolastico. "Chiediamo inoltre che venga riattivata la commissione mensa per il prossimo anno scolastico, poiché è necessario un organo composto da consiglieri comunali e rappresentanti dei genitori che vigili e sia anche di supporto, per garantire al meglio il servizio", hanno aggiunto.
Un riscontro, intanto, è avvenuto tramite social e l’amministrazione ha inteso tranquillizzare le famiglie: “A seguito delle prime comunicazioni telefoniche rivolte all'Assessore all'Istruzione, che a sua volta informava prontamente il Sindaco, il Comune ha avviato, presso la ditta titolare del servizio mensa, le procedure di verifica, come previste da protocollo, onde ottenere relazione dettagliata dell'accaduto. In attesa di avere risposta con atti ufficiali da parte della Ditta, preannunciamo che verrà fornita ogni minima spiegazione alle famiglie sulle verifiche effettuate e sui provvedimenti adottati”.
Intanto si è prontamente attivata la Asl che nei giorni scorsi si è recata a scuola per fare dei controlli. A seguito dell’ispezione che c’è stata, secondo quel che si apprende, nella giornata di mercoledì, ancora non è giunta ancora alcuna comunicazione ufficiale alle famiglie, ragion per cui i consiglieri comunali di opposizione fanno sapere che porteranno il caso all’attenzione del prossimo Consiglio comunale.
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