Un ponte educativo tra l'I.C. di S. Elia Fiumerapido e la scuola di Wiatowice

Scuola e Università - La due giorni di incontro è stata un’esperienza intensa di memoria condivisa, educazione alla pace e autentico dialogo europeo

Un ponte educativo tra l'I.C. di S. Elia Fiumerapido e la scuola di Wiatowice
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 06-02-2026 15:00 - Tempo di lettura 2 minuti

La due giorni di incontro tra l’Istituto Comprensivo di Sant’Elia Fiumerapido e la delegazione della scuola di Wiatowice, in Polonia, ha rappresentato molto più di uno scambio scolastico: è stata un’esperienza intensa di memoria condivisa, educazione alla pace e autentico dialogo europeo.

A sottolinearne il valore sono state, innanzitutto, le parole della dirigente scolastica polacca Mariola Pilch, che al termine della visita ha voluto esprimere un sentito ringraziamento alla comunità scolastica italiana:

«Vi siamo infinitamente grati per l’accoglienza così calorosa ricevuta nella vostra scuola. Siamo rimasti colpiti dagli splendidi programmi artistici preparati dai bambini e dall’umanità che abbiamo incontrato. Per molti dei miei insegnanti era la prima volta in Italia: se ne sono innamorati, proprio come accadde a me venticinque anni fa. Ci siamo sentiti a casa con voi e porteremo a lungo questi ricordi nel cuore. Speriamo davvero di continuare a lavorare insieme».

Al centro delle attività proposte agli studenti, il racconto simbolico e potente dell’orso Wojtek, il “soldato” del II Corpo d’Armata polacco che partecipò alla battaglia di Montecassino. Attraverso immagini, musica e narrazione, la sua storia ha permesso di avvicinare i più giovani al sacrificio di migliaia di uomini che, anche dalla Polonia, contribuirono alla liberazione dell’Italia e al destino dell’Europa, rendendo la memoria accessibile, concreta e profondamente umana.

La due giorni Italia–Polonia lascia così un messaggio chiaro: la pace non è un’eredità acquisita una volta per tutte, ma una costruzione quotidiana. E la scuola, attraverso la memoria, l’incontro e la responsabilità condivisa, resta uno dei luoghi più importanti in cui questa costruzione può e deve continuare.

Su questo intreccio tra storia e presente si è soffermato il dirigente scolastico dell’I.C. Sant’Elia Fiumerapido, Nazario Malandrino: “Riflettere oggi su Montecassino significa interrogarsi sul valore della vita e sulla responsabilità della pace. Non è un esercizio retorico, ma un dovere civile, soprattutto mentre ai confini orientali dell’Europa, proprio vicino alla Polonia, tornano ad affacciarsi drammaticamente i pericoli della guerra. Come scuola sentiamo il compito di educare alla memoria perché la libertà e la democrazia non vengano mai date per scontate”.

“Un impegno che non nasce oggi – continua il preside Malandrino - . Negli anni scorsi, l’attenzione dedicata dall’Istituto al ricordo dei caduti del Commonwealth nel cimitero militare di Cassino,  un lavoro emerso anche sulla stampa,  ha portato la scuola a scrivere una lettera sul valore educativo della memoria storica. A quella lettera è giunta una risposta significativa da parte di Re Carlo III d’Inghilterra, che ha riconosciuto l’importanza dell’impegno delle scuole nel custodire e trasmettere il senso del sacrificio e della pace. Successivamente, proprio in virtù di questo percorso, l’istituto è stato coinvolto dallo staff di Pino Durante nelle celebrazioni del Remembrance Day, rafforzando ulteriormente il legame tra educazione, memoria e cittadinanza europea”.

“In questo contesto  - conclude il dirigente scolastico Nazario Malandrino - si colloca il lavoro quotidiano delle docenti, impegnate in percorsi di educazione alla pace e alla memoria condivisa, che assumono oggi un valore non solo educativo ma autenticamente civile. Fondamentale è stato anche il contributo della consigliera comunale Mercedes Galasso, che ha favorito il contatto tra le istituzioni scolastiche, rendendo possibile l’avvio del dialogo tra Sant’Elia Fiumerapido e Wiatowice. Un ringraziamento sentito va inoltre all’Amministrazione comunale, che ha sostenuto concretamente il gemellaggio mettendo a disposizione i trasporti scolastici, e alle famiglie, con i genitori del Consiglio di Istituto, guidati dalla presidente avv. Claudia Sofia, che hanno accompagnato e sostenuto l’iniziativa, dimostrando come una comunità educante coesa sappia generare esperienze di alto valore umano e culturale”.


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