Politica - "Se non si vuole che le ferite inferte siano più profonde di quelle che sembrano, deve essere fatta subito chiarezza.Il prezzo che si pagherebbe è quello di allontanare dalla politica e dalle istituzioni i cittadini, a partire dai più giovani" Afferma la portavoce provinciale delle democratiche, Avv.Sarah Grieco
Le Democratiche della provincia di Frosinone si uniscono all'appello lanciato dalla loro Conferenza nazionale e da altre associazioni femminili di diverse parti di Italia, sui gravi episodi di Pisa e Firenze, dove gli agenti hanno colpito diversi giovani scesi in strada per chiedere la liberazione della Palestina. Chiedono chiarezza sulle condotte tenute dagli agenti ed esprimono la loro solidarietà verso i tanti ragazzi vittime, loro malgrado, di pestaggi durante le manifestazioni pro palestinesi.
"Abbiamo aderito convintamente all'appello lanciato dalla nostra Conferenza nazionale, perché e' un nostro preciso dovere tenere alta la guardia davanti ad episodi che sembrano mettere in seria discussione l'idea che, nel nostro paese, si possa ancora manifestare liberamente la propria opinione. Sopratutto quando questi episodi coinvolgono i ragazzi, coloro a cui è affidato il futuro di questo Paese. Quei colpi vibrati, quelle urla di figli nostri, a terra, che si chiedono perché, sembrano riportarci a scene che pensavamo di poter dimenticare.L'opinione non è un reato, ma un diritto costituzionale.Questo silenzio assordante da parte di Governo, questura e prefetto va rotto.
Se non si vuole che le ferite inferte siano più profonde di quelle che sembrano, deve essere fatta subito chiarezza.Il prezzo che si pagherebbe è quello di allontanare dalla politica e dalle istituzioni i cittadini, a partire dai più giovani". Afferma la portavoce provinciale delle democratiche, Avv.Sarah Grieco.
"Le pezze che alcuni esponenti politici di destra, e compiacenti giornalisti stanno tentando di mettere, sono peggiori del buco creato. Stiamo ai fatti, almeno per quello che le immagini hanno fino ad ora mostrato: nessun incappucciato, nessun tentativo di sfondamento o assalto da parte degli studenti. Erano a mani alzate, inoffensivi. La reazione violenta non può non richiedere il dovuto approfondimento.
Chi cerca di spostare il dibattito sull'essere o meno dalla parte delle forze dell'ordine, come afferma l'onorevole Donzelli, fornisce una visione distorta della questione.Tutte noi siamo al loro fianco.Quello che chiediamo però e' verità. Lo dobbiamo ai nostri giovani, alle regole democratiche e alle stesse forze dell'ordine" conclude Stefania Martini, presidentessa del PD provinciale e membro dell'assemblea nazionale delle Democratiche.
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