Cultura - Domani la cerimonia per i 200 anni del liceo Classico di Cassino: nell'occasione sarà presentato il volume curato da Ermisio Mazzocchi e realizzato grazie al contributo della Banca Popolare del Cassinate. All'interno tanti aneddoti e importanti contributi
Non solo l'ottantesimo anniversario della battaglia di Cassino, nel 2024 la città martire celebra anche un’altra, importante ricorrenza: il bicentenario del liceo Classico “Giosuè Carducci”. Domani, venerdì 18 ottobre, è in programma un doppio, importante appuntamento per celebrare i 200 anni della scuola: all’evento ha assicurato la sua presenza la ministra delle Riforme istituzionali del governo Meloni, Maria Elisabetti Casellati, già studentessa del ‘Carducci’: l’ex presidente del Senato, da giovanissima, viveva infatti all’ombra della millenaria abbazia di Montecassino ed esattamente un anno fa, il 13 ottobre 2023 ha ottenuto la cittadinanza onoraria di Cassino.
In vista dell’evento di venerdì ha fatto giungere una missiva anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, impossibilitato a partecipare in prima persona; saranno presenti invece il presidente del consiglio regionale Antonio Aurigemma, un delegato del governatore Francesco Rocca, il presidente della provincia Luca Di Stefano e, ovviamente, il sindaco di Cassino Enzo Salera.
A svelare il programma della giornata sono stati nei giorni scorsi la dirigente del liceo Classico Licia Pietroluongo, il presidente dell’Associazione “Amici Liceo Carducci” Giuseppe Iucci, il segretario dell’ associazione Ermisio Mazzocchi e ad altri ex studenti riuniti dallo scorso mese di febbraio nel collettivo “Amici del Liceo Carducci”.
Il presidente dell’associazione, Iucci, ha ricordato la storia dell’istituto scolastico. Il 31 luglio del 1822 il re del Regno delle Due Sicilie Ferdinando I, su proposta del ministro segretario di stato degli affari interni, autorizzava “in San Germano (Cassino dal 1863) il funzionamento di una scuola secondaria”. L’avvio, però, avvenne solo a partire dal 28 settembre del 1824. Come ha ricordato il segretario Ermisio Mazzocchi il 'Carducci' è stato il primo istituto ad essere ricostruito dopo i bombardamenti del 1944, ancor prima della sede del Municipio. Nel dopoguerra il liceo classico è diventato una scuola di massa ed oggi è una vera e propria eccellenza della città martire, un fiore all'occhiello del territorio.
Il liceo classico di Cassino è insomma uno degli istituti scolastici più antichi del Lazio Meridionale. Per ricordare i duecento anni di istituzione del Ginnasio-Liceo è stato predisposto un opuscolo curato da Ermisio Mazzocchi e realizzato garzie al contributo della Banca Popolare del Cassinate che contiene un saggio storico curato da Gaetano de Angelis-Curtis nel quale sono riportate alcune vicende accadute nel corso di due secoli. Relativamente alla denominazione si sa con certezza che con decreto del 30 giugno 1907 l’istituto scolastico di Cassino assumeva la denominazione di “Regio Ginnasio Giosuè Carducci”. Era stato il Consiglio comunale di Cassino a formulare la proposta poi recepita dal Consiglio scolastico provinciale di Caserta.
Secondo i ricordi di Gaetano Di Biasio, registrati nel suo Diario, l’idea di intitolare il Ginnasio al sommo poeta, scrittore e critico letterario appena scomparso, era stata suggerita da quella cerchia di giovani che animava la vita culturale di Cassino del tempo e poi fatta propria dal direttore Rossi e da alcuni docenti come Gualtiero Gnerghi e Gesualdo Manzella Frontini. Nel volume curato da Ermisio Mazzocchi, che ospita gli interventi del sindaco Salera, dell'assessora Tamburrini, del presidente della BpC Formisano e della dirigente dell'istituto Pietroluongo, sono presenti poi tanti altri aneddoti.
"Oggi, come lo è stato nel passato - scrive Ermisio Mazzocchi - li Liceo classico costituisce un riferimento per il suo valore educativo. È oggetto della particolare attenzione di tutti i cittadini di Cassino e, soprattutto, continua ad essere circondato da profondo affetto".
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