Cassinate - Convocazione di un tavolo tecnico, avvio del deflusso ecologico e proposta di un impianto di captazione dal sottosuolo: il sindaco Gianni Fantaccione ha sollecitato la Regione Lazio e l'Acea per ridare vita al bacino e garantire la tutela di un patrimonio ambientale e paesaggistico di fondamentale valore per tutto il territorio
Il laghetto di Capodacqua, da oltre un anno ridotto a uno scenario di grave emergenza ambientale, è al centro di un’azione istituzionale decisa. Nella giornata di ieri si è svolto un incontro pubblico durante il quale il sindaco Gianni Fantaccione ha illustrato le iniziative avviate dal Comune per affrontare il prosciugamento del bacino, definito un vero disastro per il territorio.
La questione è stata portata all’attenzione della Regione Lazio, dei Ministeri competenti, della Prefettura di Frosinone e del Consorzio di Bonifica Valle del Liri. Durante l’incontro il sindaco ha annunciato che Acea Ato 5 ha dato disponibilità a garantire il deflusso ecologico, ovvero il rilascio del minimo vitale di acqua nel laghetto, come previsto dalla normativa, nel rispetto della priorità dell’uso idropotabile.
Per questo motivo è stata formalmente richiesta alla Direzione Ambiente della Regione Lazio la convocazione di un tavolo tecnico, necessario a stabilire tempi e modalità per l’avvio del deflusso ecologico.
Nel prossimo incontro a Roma il Comune avanzerà inoltre la proposta di realizzare un impianto di captazione direttamente dal sottosuolo, ricco di risorse idriche, così da assicurare un apporto costante e duraturo d’acqua al laghetto.
“Il nostro obiettivo - ha sottolineato Fantaccione - è ridare vita al laghetto di Capodacqua, un patrimonio ambientale e paesaggistico di inestimabile valore, e restituire dignità a un territorio che merita attenzione e tutela concreta”.
L.P.
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