IL FATTO - Un amministratore di Ceccano paragona le restrizioni anti Covid alla più terribile follia ideologica del secolo scorso. Da Cassino la condanna di Danilo Grossi: "Non si possono accettare queste prese di posizione proprio da chi è rappresentate delle istituzioni"

"Bestialità" le definisce l'assessore alla Cultura del Comune di Cassino Danilo Grossi. Si riferisce al suo collega di Ceccano, Stefano Gizzi, che ha 'sporcato' la Giornata della Memoria con un post deplorevole paragonando le restrizioni anti Covid alla più terribile follia ideologica del secolo scorso.
Spiega Grossi: "Sono stanco di vedere associazioni pericolose e senza senso, quelle che mettono insieme le restrizioni a tutela della vita e della salute delle persone a causa di una drammatica pandemia, con quella pazzia ideologica costruita da Hitler e dal nazismo che un secolo fa portò allo sterminio di milioni di uomini e donne, di interi popoli e di minoranze etniche.
Non sono purtroppo casi sporadici e penso che tutto ciò stia diventando davvero pericoloso. Lo abbiamo visto ieri nella giornata della memoria quanta follia e recrudescenza si è avuta in tutta Italia, sui social (come era immaginabile) e anche nelle manifestazioni pubbliche di molti NOVAX.
Ma quello che non posso proprio accettare è quando queste idee malsane siano condivise e riproposte con leggerezza da rappresentanti delle istituzioni. È il caso dell'Assessore alla Cultura del Comune di Ceccano, Stefano Gizzi che non è nuovo a posizioni estremiste. Lo ricordavamo a bruciare libri in piazza qualche anno fa e stavolta ha confermato il suo pensiero, associando le restrizioni per la tutela della salute dei nostri giorni nientemeno che alla più terribile follia ideologica dello scorso secolo che poi ha portato alla Shoah.
Non si possono accettare queste prese di posizione proprio da chi è rappresentate delle istituzioni, non si può accettare che tra l'altro facciano queste associazioni proprio coloro che si definiscono eredi politici di quella cultura politica di destra estrema.
Conclude Grossi: "Lo dico da Assessore alla Cultura di una città che ha subito tutto il dramma e la distruzione, una Città divenuta Martire a causa di una guerra mondiale, causata proprio di ideologie come quella fascista e quella nazista. Spero che le Istituzioni, a partire dal sindaco di Ceccano, possano davvero intervenire perché, davvero, non è più un gioco".

Articolo precedente
Gli alunni si sentono male dopo aver mangiato a mensaArticolo successivo
Cervaro saluta il Maresciallo Elpidio Pezzella