Regione - L'iniziativa è promossa dal Difensore civico Marino Fardelli per diffondere tra i giovani la conoscenza delle istituzioni di garanzia, dei diritti dei cittadini e del valore della partecipazione civica. L’obiettivo è quello di formare soggetti consapevoli, responsabili e attivi nella società di domani
Si è svolta questa mattina, presso la Sala Di Carlo del Consiglio regionale del Lazio, la presentazione ufficiale del progetto “Il Difensore Civico tra i Banchi di Scuola”, un’iniziativa promossa dal Difensore civico della Regione Lazio, in collaborazione con il Consiglio regionale del Lazio, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai principi della legalità, del rispetto delle regole e della partecipazione civica.
Ad aprire i lavori è stato Marino Fardelli, Difensore civico della Regione Lazio e Presidente del Coordinamento nazionale dei Difensori civici delle Regioni e delle Province Autonome italiane, che ha sottolineato come il progetto rappresenti un investimento nel futuro della società: “Portare il Difensore civico nelle scuole significa seminare cultura della legalità, del rispetto e della partecipazione civica. È un modo per far comprendere ai giovani che il rispetto delle regole non è un limite, ma una garanzia di libertà e giustizia per tutti”.
L’iniziativa, nata con un forte spirito di collaborazione interistituzionale, ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti della Regione Lazio, tra cui Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale e della Conferenza delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome italiane, Civita Di Russo, Vice Capo di Gabinetto Vicario del Presidente della Regione, Pasquale Ciacciarelli, Assessore regionale, Luciano Mario Crea, Presidente della V Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo, e Luciano Nobili, Presidente della Commissione Speciale PNRR e grandi eventi.
Tutti gli interventi hanno ribadito un concetto chiave: l’educazione civica è la base su cui costruire cittadini liberi, consapevoli e partecipi della vita democratica. La conoscenza dei propri diritti e doveri, unita al rispetto delle istituzioni, rappresenta un pilastro imprescindibile per la crescita individuale e collettiva.
A dare voce e testimonianza all’importanza del progetto sono stati anche alcuni ambassador provenienti dal mondo della cultura, della ricerca e dello spettacolo. Sara Manfuso, opinionista televisiva, ha ricordato come la comunicazione possa e debba avere un ruolo educativo e sociale. Giulia Paolella, dottoranda di ricerca ed ex partecipante del programma “La pupa e il secchione”, ha condiviso la sua esperienza personale come esempio di impegno e meritocrazia. Carlotta Delicato, chef e vincitrice di “Hell’s Kitchen Italia”, ha sottolineato invece come anche la cucina possa essere veicolo di valori quali la disciplina, la collaborazione e il rispetto reciproco.
A chiudere la giornata sono stati gli interventi di Fabio Tagliaferri, Presidente ALES, e Edith Gabrielli, Direttrice Generale dell’Istituto VIVE (Vittoriano e Palazzo Venezia), che hanno posto l’accento sul legame tra arte, cultura e diritto come strumenti di emancipazione e crescita sociale. “Educare alla cittadinanza significa anche educare alla bellezza, alla responsabilità collettiva e alla tutela del patrimonio comune – hanno dichiarato –. L’arte e la cultura sono strumenti potenti per promuovere una società più consapevole e solidale”.
Il progetto, che prenderà avvio nelle prossime settimane, si configura come un percorso educativo itinerante che coinvolgerà scuole di ogni ordine e grado in tutte le province del Lazio. Gli studenti avranno l’opportunità di partecipare a incontri, laboratori e momenti di confronto con il Difensore civico e con esperti del settore, per approfondire i temi dei diritti fondamentali, della giustizia sociale, della partecipazione civica e dell’etica pubblica.
L’obiettivo è ambizioso ma chiaro: formare cittadini consapevoli, capaci di difendere i propri diritti e rispettare i doveri che garantiscono la convivenza democratica.
L.P.
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