Cultura - Il violinista della band, Sergio Reggioli, è stato omaggiato ieri sera nel corso del concerto che ha fatto registrare l'ennesimo sold out per il gruppo: "Grazie Coreno, uno strumento che proverò". Sul palco con Beppe Carletti anche il Maestro Amerigo Marinelli di Castrocielo
Ieri sera, a San Pietro Infine, si è registrato l'ennesimo sold out per i Nomadi, che hanno riempito la piazza gremitissima come in tutti i loro concerti. L'evento ha offerto un momento speciale di unione tra la musica della storica band e l'artigianato di Coreno Ausonio.
Alcuni residenti del distretto del marmo hanno omaggiato il gruppo con le famose "Pietre Musicali", un'invenzione unica dei fratelli Andrea e Giuseppe Lavalle e di Michele Lavalle.
Realizzato con il pregiato marmo locale Perlato Royal Coreno, lo strumento ha subito catturato l'attenzione del violinista Sergio Reggioli. Curioso e affascinato, Reggioli l'ha provato direttamente sul palco, creando suoni inaspettati. Al termine dell'esibizione ha ringraziato il pubblico e ha commentato: "L'ho voluto provare subito, ma merita un po' più di attenzione, grazie a tutti gli amici di Coreno Ausonio".
Le Pietre Musicali, nate dalla maestria degli artigiani che trasformano la pietra in lamelle vibranti, sono un brevetto industriale riconosciuto dal Ministero per lo Sviluppo Economico fin dal 2014. La loro compattezza e la peculiare lavorazione permettono di creare armonie uniche, un vero e proprio legame tra la materia prima del territorio e l'arte musicale.
Un altro momento di grande emozione si è avuto durante l'esecuzione dell'iconica "Io vagabondo", quando a suonare con Beppe Carletti è salito sul palco anche il musicista di Castrocielo Amerigo Marinelli, arricchendo ulteriormente la performance.
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