Sport - L'ex mister paga per tutti assumendosi la responsabilità. La società cerca il sostituto: si fanno i nomi di Mancone e dell'ex Ferentino. Intanto il club deve fare i conti anche con il problema stadio, senza luci e con la tribuna ospiti ancora off limits
Con una nota stringata, il Cassino Calcio ha comunicato le dimissioni di Corrado Urbano da allenatore della compagine azzurra. Le motivazioni, anzi la motivazione, secondo quanto comunicato dalla società, è da ricercare negli scarsi risultati della squadra che, a differenza dello scorso anno naviga oggi, nelle torbide acque della zona retrocessione. Da serio professionista qual è, l'ex calciatore di serie A si è assunto la responsabilità delle sconfitte azzurre ed ha pagato in prima persona.
Nel calcio è così. L'allenatore paga per tutti, e all'occorrenza, le dimissioni o l'esonero, servono da foglia di fico per coprire situazioni ben diverse. Per fare il calcio ad un certo livello ci vogliono capitali ingenti, il Cassino, per ovvie esigenze è andato nella direzione opposta, allestendo una squadra con un budget che è ad occhio e croce è un quinto di quanto speso da Nicandro Rossi lo scorso anno e che ha portato gli azzurri ad un passo dalla promozione in serie C.
Corrado Urbano si è dovuto regolare di conseguenza, ed ha determinato le scelte di calciatori che si sono concretizzate con le scelte di Raucci, Cavaliere, Orlando. Sono stati ceduti atleti importanti come La Zazzera, Filippini, Cocorocchio. Saltati anche Mele, Herrera, Breda.
Del resto, l'attuale presidente della compagine azzurra, Andrea Balsamo, lo aveva detto nella conferenza stampa di presentazione della squadra che, il Cassino quest'anno, mirava ad una salvezza tranquilla ma, con sei sconfitte, quattro pareggi ed una vittoria c'è poco da stare allegri.
Il Cassino nella sua nota, ha anche annunciato consultazioni ed incontri per trovare un sostituto di Urbano, si parla di Davide Mancone ex allenatore del Gaeta, oppure l'ex allenatore del Ferentino. In ultimo, ma non per ultimo, c'è il problema dello stadio Salveti e della tribuna ospiti.
Il comune di Cassino, a differenza di quanto dichiarato, con l'ordinanza n.179 del settembre scorso, ha chiuso la tribuna ospiti dopo la caduta del tifoso dell'Ischia e ad oggi non è stata ancora riaperta con il danno economico che le già disastrate casse del Cassino devono subire. Di torre fari nemmeno a parlarne, per cui meglio giocare con la luce del giorno e la sera una cenetta a lume di candela.
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