NAZIONALE - A inizio luglio o al più tardi entro la metà del mese prossimo: ma bisognerà sempre averla a portata di mano. Sul sito o in farmacia: ecco come fare per avere la certificazione verde entro fine giugno che consente di partecipare a concerti e cerimonie.La durata? Dipende dai vaccini. Tutte le novità varate dal Governo

Addio all’obbligo di mascherina all’aperto da luglio, forse da metà mese. L’ipotesi si fa largo a Palazzo Chigi e il presidente del Consiglio, Mario Draghi, sembra intenzionato ad aggiungere un nuovo tassello verso il ritorno alla normalità. Soprattutto dopo lo scontro con il centrodestra per l’intenzione dello stesso Draghi di prorogare lo stato di emergenza per il Coronavirus oltre la scadenza del 31 luglio.

Anche se lo stato di emergenza dovesse proseguire, quindi, un segnale verso il ritorno alla normalità potrebbe arrivare dall’addio all’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, che potrebbe essere abolito intorno a metà luglio. Un’ipotesi ritenuta realistica anche dal ministro della Salute, Roberto Speranza, da sempre tra i più rigoristi del governo.
In ogni caso la mascherina, anche se al momento non c'è ancora nulla di ufficiale in merito, dovrà essere tenuta sempre a portata di mano e indossata in caso di assembramenti. Nei prossimi giorni si legifererà più dettagliatamente in materia e ci saranno tutte le informazioni. Intanto arriva l'ufficialità per quel che riguarda il green pass.

CONCERTI E CERIMONIE: ECCO IL GREEN PASS
Il green pass è da oggi una realtà. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha infatti firmato il decreto che definisce le modalità di rilascio delle Certificazioni verdi digitali Covid-19 che, come si legge in una nota di palazzo Chigi, "faciliteranno la partecipazione ad eventi pubblici, l’accesso alle strutture sanitarie assistenziali (Rsa) e gli spostamenti sul territorio nazionale". La certificazione verde verrà implementa entro il 28 giugno.
Dunque, con la firma del Dpcm si realizzano le condizioni per l’operatività del Regolamento Ue sul «Green Pass», che a partire dal prossimo 1° luglio garantirà la piena interoperabilità delle certificazioni digitali di tutti i Paesi dell’Unione. Grazie al certificato, i cittadini della Ue avranno piena libertà di movimento sul territorio dell’Unione.

Ottenere il certificato verde è molto facile. I più tecnologici potranno fare da soli, tramite il sito dedicato, online dal 17 giugno, mentre i cittadini meno tecnologici potranno farsi aiutare dal proprio medico o dal farmacistaa. Vediamo allora, come funziona il certificato verde, come ottenerlo, chi potrà controllarlo e quali sono i casi in cui potrà essere recovato.
Avere la certificazione verde è semplice. Il governo ha previsto più canali, con o senza identità digitale, per ottenere il documento sia in piena autonomia che con un aiuto. Il sito dgc.gov.it è operativo a partire dal 17 giugno e tutte le certificazioni associate alle vaccinazioni, alle guarigioni e al tampone negativo, realizzate fino a questa data saranno disponibili entro il 28 giugno. Mentre la piattaforma sarà progressivamente allineata con le nuove vaccinazioni, già dai prossimi giorni i cittadini riceveranno via email o sms (il mittente è il Ministero della Salute) la notifica che il certificato è disponibile.

In pratica, dopo la vaccinazione oppure un test negativo oppure la guarigione , la certificazione viene emessa automaticamente in formato digitale e stampabile dalla piattaforma nazionale. Il messaggio ricevuto via sms o email contiene un codice di autenticazione (Authcode) e brevi istruzioni per recuperare la certificazione. Dopo essersi collegati al sito, con accesso tramite identità digitale (Spid/Cie) oppure con Tessera Sanitaria (o con il Documento di identità se non si è iscritti al SSN), in combinazione con un codice univoco ricevuto sempre nell’email o nel sms, si potrà scaricare la certificazione.
In alternativa alla versione digitale, la certificazione potrà essere richiesta al proprio medico di base, pediatra o in farmacia utilizzando la propria tessera sanitaria.
Per qualsiasi informazione e per avere assistenza è attivo il Numero Verde di Immuni, dal 18 giugno dedicato anche alla certificazione: 800.91.24.91, tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

La durata del certificato verde Covid-19 è di 9 mesi dal momento della seconda dose. Poiché però è valido anche nella finestra tra la prima e la seconda dose, la durata totale del green pass dipende dal tipo di vaccino inoculato. Nel dettaglio:
*il green pass di chi viene vaccinato con Astrazeneca, la cui seconda dose al momento è somministrata circa 3 mesi dopo la prima, ha una validità di quasi un anno (la finestra tra prima e seconda dose è infatti di 12 settimane, per un totale di 11 mesi e 10 giorni);
* Pfizer prevede la seconda dose dopo circa 21/42 giorni, la durata del green pass può dunque aggirarsi intorno ai 10/11 mesi;
* il vaccino Moderna ha il secondo richiamo a 21/42 giorni e la durata del green pass totale si attesta sui 10/11 mesi;
* il vaccino Johnson&Johnson richiede una sola dose e la certificazione verde ha validità totale di 9 mesi.
Per tutte le info più dettagliate cliccare QUI

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