Politica - Il capogruppo di ‘Partecipiamo Cassino’ boccia il provvedimento del Governo e punta il dito contro il centrodestra locale: "Immobile e incapace di difendere il territorio, vani gli sforzi di Salera"
"L’esclusione del Basso Lazio dalla Zes (Zone Economiche Speciali) è un colpo durissimo inferto dal Governo di centro-destra. Alla luce di ciò, il provvedimento adottato in queste ore relativamente all’istituzione della Zona Logistica Semplificata, appare un palliativo. La ZLS porterà certamente semplificazioni burocratiche e autorizzative logistiche, ma nulla avrà a vedere con le fondamentali opportunità che offre la Zes, tra queste: incentivi fiscali, credito d’imposta nonché i vantaggi per gli acquisti dei beni strumentali".
A parlare è Andrea Vizzaccaro, Capogruppo di 'Partecipiamo Cassino' che spiega: "C’è la necessità non più procrastinabile di incentivare nuovi investitori e questo può avvenire solo entrando nelle Zone Economiche Speciali. Vani sono stati fino ad oggi i tentativi del Sindaco Salera tesi a sensibilizzare il Governo, ricordo in data 19.08.25 la convocazione della Consulta dei Sindaci, al termine del confronto avvenuto, principalmente, sullo svantaggio generato dall’esclusione dalla ZES e dalla presenza, a soli 10 km da Cassino, di aree ricadenti nelle Zone Economiche Speciali (es. area industriale del Comune di Rocca d’Evandro, provincia di Caserta), la Consulta dei Sindaci del Lazio Meridionale ha dato mandato, allo stesso Salera in qualità di Presidente, affinché procedesse, a nome dei sindaci del territorio, a richiedere formalmente l’inserimento nella ZES alle massime autorità regionali e nazionali. E ancora, in data 21 agosto 2025, la nota trasmessa alla Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Giorgia Meloni.
In questo contesto, fatte salve rare eccezioni, è disarmante l’immobilità e l’incapacità politica dei rappresentanti del centro destra, incapaci di far valere le giuste ragioni del territorio. Anche nel corso dell’ultimo consiglio comunale, abbiamo assistito ad interventi meramente propagandistici, nessuna proposta concreta, nessuna iniziativa seria; ancora una volta, ad emergere, sono gli interessi di bottega".
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