Cassinate - Il primo cittadino Ennio Marrocco chiarisce la vicenda della chiusura della scuola di Colletornese-Santa Lucia, sottolineando l'estraneità del Comune e la ferma opposizione dell'Amministrazione agli accorpamenti, ribadendo l'impegno per la tutela dell'Istituto Comprensivo
"Sentiamo fortemente il dovere di intervenire sulle polemiche artatamente create da qualcuno, sulla vicenda del dimensionamento scolastico e sul prospettato accorpamento di alcuni plessi insistenti sul territorio comunale.
Va innanzitutto specificato che, la competenza in merito, non risiede in capo ai Comuni i quali, a loro volta, recepiscono esclusivamente le direttive imposte da Enti superiori Statali e Regionali.
L'intervento normativo di riforma del sistema di dimensionamento della rete scolastica nazionale, discende soprattutto da una stringente indicazione europea, che mira ad adeguare la rete scolastica all'andamento anagrafico della popolazione studentesca". A parlare è il sindaco di Cervaro, Ennio Marrocco, dopo questa notizia pubblicata sulle colonne di LeggoCassino: Cervaro, dopo mezzo secolo chiude la scuola della frazione Colletornese-Santa Lucia.
Argomenta il primo cittadino: "In particolare la riforma si pone come obiettivo la ridistribuzione delle Istituzioni Scolastiche misurando l'andamento della denatalità. Ciò significa che le Regioni provvedono autonomamente al dimensionamento della rete scolastica, nei limiti del contingente annuale individuato dai Decreti Ministeriali tenendo conto delle motivazioni prevalentemente legate al risparmio economico.
Chiarito brevemente il quadro normativo da cui è facile comprendere le competenze, le direttive e l’aspetto gestionale in ambito di dimensionamento, va altresì specificato come questa Amministrazione Comunale sia fortemente contraria all'istituto del dimensionamento scolastico ed alla eventuale chiusura di ciascun singolo plesso del nostro territorio.
Come già contestato - nero su bianco - dal Sindaco Ennio Marrocco e dall'Assessore all'Istruzione Francesca Pontone, all'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio - Ambito territoriale di Frosinone – questa Amministrazione Comunale è assolutamente contraria a qualsivoglia accorpamento dei plessi, posto che la tutela del diritto allo studio e la valorizzazione del sistema educativo deve tenere conto delle reali esigenze del territorio, degli studenti e delle famiglie, dei docenti e di tutto il personale amministrativo.
Comprensibile e tra l'altro, da noi condivisa, la rabbia dei genitori e dei docenti, ma bisogna ricordare a tutti che i toni non devono mai sfociare all'invettiva. Purtroppo anche noi prendiamo atto della decisione da parte dell'Istituzione Scolastica Statale, ma possiamo assicurare che a questa decisione ci siamo opposti fortemente nelle sedi istituzionali, perché le sorti del nostro Istituto ci stanno a cuore, perché i nostri bambini e le loro famiglie ci stanno a cuore.
Continueremo, finché ci sarà data la possibilità, a fare sentire la nostra voce sperando di essere ascoltati. Ma, con onestà intellettuale, dobbiamo anche essere realistici: se non si inverte la tendenza, i tagli ai servizi da parte dello Stato saranno sempre più frequenti vista la curva demografica. Pertanto, non è ora il tempo della strumentalizzazione. È il tempo di non abbassare la guardia, di agire tutti insieme per il bene del nostro paese. Perché una cosa è certa: noi continueremo a batterci affinché l'Istituto Comprensivo di Cervaro continui ad essere l'eccellenza che è sempre stata".