Gli alunni di Sant'Elia Fiumerapido omaggiano Angelo Santilli

Gli alunni di Sant'Elia Fiumerapido omaggiano Angelo Santilli

SCUOLA - Il preside Malandrino: "Il dovere della memoria diventa un piacere quando la Scuola e le Amministrazioni comunali costruiscono occasioni, per questi ragazzi"

di Francesca Messina

Gli alunni delle classi terze sezioni A-B-C, della Scuola Secondaria di I Grado dell’Istituto Comprensivo di Sant’Elia Fiumerapido, sono stati impegnati in un lavoro di ricerca sul personaggio di Angelo Santilli. Nei giorni scorsi infatti, è stato festeggiato l’anniversario del bicentenario dalla nascita di Santilli, patriota risorgimentale a cui è intitolato il plesso della Scuola Secondaria di I Grado.

Con la supervisione dei docenti che hanno partecipato all’iniziativa, è stato realizzato un video diviso in tre sezioni: la carta d’identità di Angelo Santilli, l’intervista immaginaria e un podcast su alcuni pensieri filosofici e morali del Santilli.

Il lavoro svolto dai ragazzi è stato presentato nella Chiesa di Santa Maria La Nova a Sant’Elia Fiumerapido, alla presenza delle autorità locali, dello storico locale Benedetto Di Mambro, del filosofo Biagio Cacciola e del dirigente scolastico, Nazario Malandrino.

Sempre diversi giorni fa, gli studenti si sono recati a Napoli per visitare i luoghi in cui era vissuto Santilli dopo il suo trasferimento da Sant’Elia - per completare gli studi filosofici e giuridici - fino alla morte, avvenuta il 15 maggio 1848 per mano delle truppe svizzere assoldate da re Ferdinando di Borbone.

Il viaggio a Napoli ha permesso agli alunni di concretizzare quanto appreso dallo studio delle fonti storiche e ritrovare un “anticorpo civile” come lo ha definito il preside Nazario Malandrino che ha sottolineato: “I giovani di Sant’Elia  avranno sempre ad esempio, proprio nell’infausto giorno della Marcia su Roma, un ricordo più antico e forte: la nascita cent’anni prima di un giovane santeliano capace di donarsi e “predicare” con incredibile forza l’esigenza di una costituzione a difesa dei valori di libertà e giustizia sociale contro ogni tirannide. Il dovere della memoria diventa un piacere quando la Scuola e le Amministrazioni comunali costruiscono occasioni, per questi ragazzi, capaci di liberare energie e potenziali straordinari e restituirci il senso di una grande comunità educante”.





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