Politica - Nel centrodestra la novità sulla quale vige un rigorosissimo riserbo è una candidatura tipo Comune di Arpino, con una personalità di livello nazionale che possa mettere insieme i partiti e i civici dove, intanto, l'articolo di Pistoia ha scatenato molti malcontenti
Novità interessanti sul fronte del centrodestra e dei civici, pur con il massimo riserbo, riescono a filtrare diverse notizie, alcune interessanti, una clamorosa.
Sul fronte civici, pare che l’articolo del candidato Pistoia pubblicato su LeggoCassino abbia generato più di qualche malumore avendo chiaramente indirizzato le proprie accuse a chi è stato in minoranza dell’amministrazione Salera con scarsi risultati.
In minoranza ci sono i consiglieri Massimiliano Mignanelli, Laura Borraccio ed il padre organizzativo delle primarie, il consigliere Benedetto Leone; pare che le affermazioni di Pistoia non siano state affatto gradite, soprattutto da Massimiliano Mignanelli. Nel frattempo i contatti politici tra il centrodestra ed i civici continuano al fine di trovare una candidatura unitaria che possa rimettere insieme tutti. L’intento sarebbe quello di azzerare le primarie dopo aver trovato l’intesa sul nome unitario.
Da un lato si propone uno stimato ingegnere di Cassino docente universitario, dal centrodestra obiettano che anche loro propongono un docente universitario o un affermato manager di livello nazionale. Su queste colonne Lello Valente aveva descritto come logora e non più praticabile l’usanza del coniglio tirato fuori dal cappello magico, ma a quanto pare la vera discriminante non è tanto il coniglio, ma il cappello dal quale viene estratto. Non si capisce se anche nel centrodestra si stia per tirare fuori il coniglio o se siano solo schermaglie tattiche. Assicurano che i nomi ci sono, hanno dato la loro disponibilità a Forza Italia.
La novità clamorosa sulla quale vige un rigorosissimo riserbo è una candidatura tipo Comune di Arpino, con una personalità di livello nazionale che possa mettere insieme tutti. L’identikit è perfetto sia per chi invoca un civico sia per chi chiede competenze ed esperienza politica. Infatti si tratterebbe di una persona molto famosa a livello nazionale che ha ricoperto in passato prestigiosi incarichi politici e che oggi svolge una diversa professione, non è tesserata con alcun partito, ma chiaramente fa parte del centrodestra.
Avrebbe già dato la propria disponibilità, avendo a Cassino radicate amicizie, ma al momento l’ostacolo è un particolare contratto di lavoro sul quale si sta studiando se può consentire una candidatura politica. Sarebbe una candidatura di prestigio per il centrodestra e avrebbe dato garanzie che anche se l’impegno lavorativo dovesse costituire un ostacolo alla candidatura verrebbe più volte a Cassino per dare una mano al centrodestra.
Nel frattempo che si cerca una sintesi, il tempo passa e si avvicina l’ora della convocazione del tavolo regionale del centrodestra, dopo quel tavolo non ci sarà più spazio per scorribande personali di nessuno, e non sta scritto su alcun manuale che il sindaco sia appannaggio di FDI, potrebbe succedere che nello scacchiere regionale Cassino sia destinata a qualsiasi altra forza del centrodestra.
L’appello del commissario del circolo di Cassino della Lega rompe un lungo silenzio invocando l’unità del centrodestra che nessuno vuole mettere in difficoltà, rimane il rebus da quale cappello estrarre il candidato, ognuno pensa di avere quello buono ed ognuno pensa di proporre un nome terzo, un civico che invece sotto sotto, rimane un civico ma esce dal proprio cappello.
Colpisce l’assoluto silenzio Forza Italia, che non ha mai abbandonato il tavolo del centrodestra, chiusa in un mutismo che la dice lunga, mai una affermazione sopra le righe né contro i civici ne’ contro nessun partito. Non è che qualche volpe alla fine piazza il candidato “terzo”?
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