Politica - Sebastianelli, Evangelista e Incagnoli replicano all'intervento del prof. Mario Costa: "Faccia il portavoce del sindaco ed eviti di ergersi a giudice morale o, peggio ancora, a censore travestito da opinionista perché manca di rispetto a chi rappresenta il proprio ruolo"
Quei “due o tre” con nome e cognome. Leggendo l’intervento del professor Mario Costa su “Leggo Cassino”, sembrava di essere tornati tra i banchi di scuola. Peccato che io, insieme ai consiglieri Franco Evangelista e Arduino Incagnoli, non siamo studenti da richiamare, ma consiglieri comunali eletti, che siedono regolarmente in aula e rispondono all’appello del presidente del consiglio comunale.
Il professor Costa ci definisce “quei due o tre che non rispettano le regole”. Forse dimentica che “quei due o tre” hanno un nome, una dignità e un mandato popolare. E soprattutto, hanno diritto di parola, anche se a qualcuno dà fastidio.
Sarebbe anche utile ricordare, a beneficio di chi fa finta di non sapere, che la bagarre in consiglio comunale non è stata generata da noi, ma è stata la reazione composta e indignata a una serie di offese gravi rivolte da chi dovrebbe rappresentare tutti: parole come “idiota”, “pagliaccio”, “lasciali stare, questi sono nessuno”, pronunciate dal sindaco Enzo Salera, e “cafone”, pronunciata dal consigliere Andrea Vizzaccaro.
Di fronte a tutto questo, noi consiglieri ci siamo inalterati, abbiamo reagito con forza ma senza scadere mai nell’insulto personale. Ora, se il professor Costa vuole davvero fare il portavoce del sindaco, allora si limiti a fare quello. Ma eviti di ergersi a giudice morale o, peggio ancora, a censore travestito da opinionista.
Perché così facendo, più che difendere l’amministrazione, la espone. E soprattutto, manca di rispetto a chi rappresenta con dignità il proprio ruolo. Firmato I tre consiglieri
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