ZES, Amata e Zaccari: le risorse della Regione non compensano l’esclusione di Frosinone e Latina

Politica - Accolto con favore lo stanziamento regionale di sei milioni, ma resta prioritario estendere le zone speciali cancellando l'esclusione di Latina e Frosinone, al fine di migliorarne la competitività e affrontare con gli strumenti migliori la crisi dell’automotive di Piedimonte San Germano

ZES, Amata e Zaccari: le risorse della Regione non compensano l’esclusione di Frosinone e Latina
di Teresa Franchini - Pubblicato: 22-03-2026 08:28 - Tempo di lettura 4 minuti

Qualsiasi risorsa destinata al territorio, soprattutto ai piccoli Comuni, è ovviamente ben accetta — ci mancherebbe altro. E in questo senso si ringrazia l’assessore regionale Giancarlo Righini per l’attenzione che dimostra a favore del territorio, dichiarano i consiglieri provinciali della Lega Andrea Amata e Luca Zaccari.

Tuttavia, è necessario precisare che la dimensione del provvedimento non può essere accostata a un intervento compensativo rispetto all’esclusione dalla ZES delle province di Frosinone e Latina. Una precisazione doverosa, soprattutto per chi fin dall’inizio ha espresso più di una perplessità rispetto a quella scelta, evidenziandone i possibili effetti distorsivi.

Parliamo, con tutto il rispetto, di 6 milioni in tre anni: più che una leva di riequilibrio territoriale, sembra un gesto simbolico, quasi un “pensiero gentile” per chi è rimasto fuori da una partita ben più grande. La ZES ha una dimensione funzionale, strutturale e competitiva che difficilmente può essere avvicinata da micro interventi di questa portata.

Insomma, bene il contributo — ogni euro sui territori è utile — ma evitiamo di confondere un cerotto con una terapia. Anche perché i Comuni interessati non hanno bisogno di narrazioni consolatorie, ma di strumenti realmente in grado di incidere sulle dinamiche di sviluppo.

Lo strumento in grado di eliminare davvero le asimmetrie competitive, generate da regimi incentivanti attivi a pochi chilometri di distanza, è uno solo: estendere la ZES. Solo così si possono attrarre nuovi investimenti e, soprattutto, trattenere quelli esistenti.

Anche perché la crisi dell’automotive, che coinvolge lo storico sito produttivo di Piedimonte San Germano, non è un dettaglio di contorno ma un vero detonatore economico e sociale che va disinnescato con interventi all’altezza della sfida — concludono i consiglieri della Lega.





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