Consiglio comunale, per "Cassino Popolare": “si è persa l’occasione per dare il buon esempio”

Politica - L’ultima assise è stata segnata da molteplici scontri verbali e momenti di tensione. Per il movimento di sinistra radicale: "Il decoro istituzionale non si misura da un vestito elegante ma dal rispetto del ruolo e dal linguaggio adottato: gli insulti non hanno nulla a che fare con la politica, che dovrebbe essere l’arte del dialogo e della mediazione"

Consiglio comunale, per "Cassino Popolare": “si è persa l’occasione per dare il buon esempio”
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 09-09-2025 13:10 - Tempo di lettura 3 minuti

"Ieri - dichiarano gli esponenti del gruppo politico - si è persa un’occasione per dare un esempio importante alla cittadinanza, in un momento in cui la sola lingua conosciuta sembra stia diventando quella della violenza e in cui il rispetto per l’altro e per il diverso diviene sempre più delicato. In questo ultimo periodo nella nostra comunità è tema ricorrente quello della sicurezza e della movida violenta, diciamo di dover recuperare in qualche modo i nostri giovani e poi l’esempio degli adulti che rappresentano le istituzioni è quello vergognoso del Consiglio comunale di ieri".

"Il decoro istituzionale in un Consiglio comunale - proseguono - è un principio fondamentale che richiede ai consiglieri di mantenere un comportamento rispettoso e dignitoso. Non bastano un bel vestito e una giacca: il decoro istituzionale è molto di più, guarda al linguaggio e al comportamento tenuto durante le sedute. Il dibattito deve svolgersi in modo civile, costruttivo e rispettoso delle diverse opinioni. L’uso di un linguaggio offensivo o volgare non solo mina la serietà dell’istituzione, ma, tralasciando i profili di rilevanza giuridica e penale, diviene un bruttissimo esempio per la cittadinanza".

"Bisogna ricordare - aggiungono - che i luoghi istituzionali non sono come le stanze private delle proprie case, dove nessuno vi vede e vi sente, ma sono i luoghi ove gli eletti sono chiamati a rappresentare i cittadini e agire per il bene comune. Comportamenti come quelli di ieri fanno perdere la dignità del luogo e la sua funzione democratica. Un’aula che dovrebbe essere il cuore della democrazia locale, dove le idee si scontrano in modo costruttivo per il bene della comunità, si trasforma in un luogo di scontro sterile, simile a una rissa da osteria".

"È così difficile tenere a mente che non si è su un palcoscenico di scontri personali e offese? Quando prevalgono insulti e aggressioni verbali, si perde di vista l’obiettivo principale e si mina la fiducia dei cittadini nella politica stessa. Che credibilità possono avere i rappresentanti che dovrebbero dare l’esempio e invece scendono a un livello così basso " si interrogano criticamente.

"La democrazia - sottolineano i membri del gruppo di sinistra radicale - vive di confronto, certo, ma un confronto che sia basato sul rispetto delle posizioni altrui, anche quando sono molto diverse dalle proprie. Le parolacce, gli insulti e la violenza verbale non hanno nulla a che fare con la politica, che per sua natura dovrebbe essere l’arte del dialogo e della mediazione.Ieri hanno sbagliato tutti, non c’è una ragione e un torto in quelle scene indecorose che abbiamo visto, perché non sono solo le parole a essere offensive, ma anche gli atteggiamenti, quel non detto e quello sberleffo istituzionale che si legge chiaramente negli atteggiamenti".

"Ricordiamo a noi stessi - incalzano - che le minoranze non sono semplicemente un ostacolo all’azione di governo, ma sono una componente essenziale della democrazia rappresentativa. Fungono da “sentinelle” dell’interesse pubblico, monitorando l’attività della maggioranza e segnalando eventuali irregolarità o inefficienze. Presentano proposte alternative e visioni diverse per la città, contribuendo a un dibattito più ricco e costruttivo. Danno voce a quella parte di elettorato che non si sente rappresentata dalla maggioranza, portando le loro istanze all’interno delle istituzioni".

"Il rispetto del ruolo delle minoranze - continuano - è un indice della salute democratica di un’istituzione. Secondo voi ieri cosa segnava il termometro del rispetto delle minoranze? Cosa possiamo dire dello stato di salute della democrazia nelle istituzioni locali? Intelligenti pauca. Le istituzioni non si valutano dalle parole, ma dalla coerenza delle azioni e dalla capacità di dare il buon esempio ai cittadini. Dovrebbero essere i primi luoghi in cui mostrare la via del rispetto, della giustizia e del bene comune. La missione più importante di un’istituzione è formare cittadini, ma per farlo deve prima di tutto essere un esempio vivente di civiltà e responsabilità".

"I luoghi dell’amministrazione del potere e della democrazia dovrebbero emanare un modello di comportamento che ispiri i cittadini, non un esempio di prevaricazione o di confusione. L’investimento sull’esempio istituzionale è basilare per investire nella dignità e nel futuro della comunità. Occorre uno scatto di orgoglio umano e istituzionale da parte di tutti e un momento di riflessione su cosa vogliamo essere e rappresentare" concludono gli esponenti di "Cassino Popolare".

L.P.





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