Cassino, emergenza idrica anche a Sant’Angelo: Varone chiede un tavolo urgente con Acea

Politica - Il consigliere comunale della lista “Partecipiamo Cassino”, a nome di tutto il gruppo politico, segnala i gravi disagi in via Sant’Angelo e denuncia una criticità ormai cronica: “Serve un confronto immediato con il gestore per individuare soluzioni definitive e garantire un servizio essenziale ai cittadini”

Cassino, emergenza idrica anche a Sant’Angelo: Varone chiede un tavolo urgente con Acea
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 28-04-2026 16:40 - Tempo di lettura 2 minuti

L’emergenza idrica a Cassino continua ad allargarsi, coinvolgendo nuove zone della città. Dopo le segnalazioni arrivate nei mesi scorsi da diversi quartieri, ora anche l’area di Sant’Angelo finisce al centro dell’attenzione politica. A denunciare la situazione è il consigliere comunale Andrea Varone, esponente della lista “Partecipiamo Cassino”.

“Desidero segnalare che il problema della bassa pressione idrica non riguarda esclusivamente le aree già emerse, ma interessa pesantemente anche alcune zone di Sant’Angelo, con particolare riferimento a via Sant’Angelo”, afferma Varone, portando alla luce i disagi vissuti quotidianamente dai residenti.

Secondo il consigliere, la situazione ha ormai superato la dimensione dell’emergenza temporanea: “In questa zona, i cittadini sono costretti a convivere quotidianamente con gravi disagi”. Una condizione che, con il passare del tempo, si è trasformata in una vera e propria criticità strutturale.

“Siamo di fronte a una criticità che ha ormai assunto un carattere cronico e non più episodico”, sottolinea Varone, evidenziando come il problema richieda un intervento immediato e non più rinviabile.

Da qui la richiesta chiara rivolta al gestore del servizio idrico: “Proprio per la natura persistente del problema, ritengo non più rinviabile l’apertura urgente di un tavolo tecnico con Acea”. L’obiettivo, spiega il consigliere, è quello di fare piena luce sulle cause della bassa pressione e definire un piano di interventi concreto.

“È necessario ottenere un quadro chiaro della situazione e definire, una volta per tutte, interventi risolutivi che garantiscano il ripristino di un servizio essenziale per la cittadinanza”, conclude.

L.P.





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