Scuola e Università - Dagli esordi nel 1984 alla Biblioteca della Folcara: il commiato di una colonna del personale amministrativo e punto di riferimento della CISL e del CRUC che ora si gode la meritata pensione
Si è svolta oggi, in un'atmosfera di profonda commozione, la festa di commiato per il pensionamento di Sandro Capitanio, figura storica e pilastro amministrativo dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Entrato in servizio il 19 marzo 1984, Capitanio conclude una carriera lunga oltre quarant'anni, durante i quali ha attraversato la storia stessa dell'Ateneo, contribuendo con dedizione alla sua crescita e al consolidamento dei suoi servizi.
Il percorso professionale di Capitanio è stato caratterizzato da una versatilità non comune, che lo ha visto operare con successo in numerosi settori nevralgici. Dagli esordi presso l'Ufficio Tecnico ed Economato, è passato alla gestione delle carriere dei laureati e del personale docente, fino a prestare servizio nella Segreteria di Giurisprudenza. Ha infine concluso il suo lungo viaggio lavorativo presso la Biblioteca economico-giuridica della Folcara, un luogo simbolo della modernità dell'Ateneo.
Tuttavia, il contributo di Sandro Capitanio non si è limitato alle sole mansioni d'ufficio. Sin dal 1992, è stato l'anima del CRUC, il Circolo Ricreativo Universitario, promuovendo momenti di aggregazione fondamentali per creare quello spirito di comunità che oggi tutti gli riconoscono.
Nelle sue parole di saluto, lette davanti ai colleghi visibilmente emozionati, ha ricordato come i rapporti umani nati tra i corridoi e durante le attività sociali abbiano rappresentato il vero cuore pulsante della sua esperienza, superando ogni gerarchia in nome di una solidarietà sincera.
Un momento di particolare rilievo durante la celebrazione è stato l'omaggio reso dalla CISL, organizzazione a cui Capitani è legato da una storica appartenenza. Il Segretario Francesco Cuzzi ha voluto onorare l'impegno sindacale di Sandro consegnandogli una targa celebrativa. Negli ultimi otto anni, Capitanio ha infatti ricoperto un prestigioso incarico nazionale all'interno del Collegio dei Sindaci della CISL Università, dimostrando una capacità di visione che ha travalicato i confini locali dell'Ateneo.
Alla cerimonia hanno partecipato numerosi colleghi e autorità accademiche, tutti uniti nel ringraziare un uomo che ha saputo guardare prima di tutto all'aspetto umano. Con il suo addio, l'Università di Cassino perde un dipendente esemplare, ma conserva l'eredità di un professionista che ha saputo trasformare il lavoro quotidiano in una missione di vita, vissuta con onestà, passione e un profondo senso di appartenenza alla comunità universitaria.
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