Cronaca - Mentre alcuni locali abbassano il volume, altri continuano a sfidare i controlli quasi quotidiani: si rischiano sanzioni pesanti e la sospensione della licenza
La notizia dei controlli da parte dell'Arpa sulla musica e gli schiamazzi della movida cassinate hanno dato vita nella Città Martire, ad un vivace dibattito su quelli che sono, o potrebbero essere, i risultati di questa indagine sull' inquinamento acustico. In realtà, risultati ufficiali da parte dell' Arpa attualmente non ce ne sono.
Prima di tutto, perché per l'elaborazione dei dati ci vogliono almeno una ventina di giorni dal prelievo dei decibel, e poi perché i controlli non sono ancora terminati, ed i tecnici dell'ente regionale, stanno ancora monitorando alcune zone di Cassino.Sicuramente alcuni locali, specie del centro cittadino, hanno sensibilmente ridotto le emissioni e questo può aver generato l' idea che siano stati presi provvedimenti di carattere amministrativo.
Di contro, qualcuno non curante dei controlli che, ormai sono quasi quotidiani, continua indisturbatamente a sparare decidel. Le sanzioni previste sono molto severe, e per i recidivi è prevista la chiusura temporanea e in casi più gravi, il ritiro della licenza di vendita o somministrazione.
Articolo precedente
L’Inter sul tetto d’Italia e quel vuoto che resta nel cuore di un tifoso nerazzurroArticolo successivo
Pedonalizzazione, ora si accende lo scontro politico. Ed è giallo sulle adesioni