"Agostino Ferrari, segno energia e materia": Rocca D'Evandro ospita la mostra che dai primi anni sessanta arriva fino a noi

Alto Casertano - il 10 maggio presso le sale del piano nobile del Castello medioevale il comune di Rocca d'Evandro ospiterà l'esposizione che segna la ripartenza del programma del Museo d'Arte una mostra che racconta del "dialogo con i maestri che hanno segnato le vicende dell’arte italiana e non solo, dal secondo dopoguerra ai nostri giorni" spiega la sindaca Emilia Delli Colli

"Agostino Ferrari, segno energia e materia": Rocca D'Evandro ospita la mostra che dai primi anni sessanta arriva fino a noi
di Teresa Franchini - Pubblicato: 06-05-2026 09:23 - Tempo di lettura 3 minuti

Domenica 10 maggio alle ore 11:00, presso il Castello medioevale di Rocca d’Evandro, la sindaca dott.ssa Emilia Delli Colli, inaugura la mostra "Agostino Ferrari, segno energia materia": una sintetica antologia di dipinti che, dai primi anni sessanta, giunge ai nostri giorni.

L’esposizione promossa dal Comune di Rocca d’Evandro, in collaborazione con i partner culturali Fondazione Rossi, Associazione Culturale Ars-Ubivitae, Associazione Flangini e il sostegno della CIACCIO ARTE Broker Insurance Group, apre un nuovo percorso espositivo del MaRƎ, che ha sede nel Castello mediovale, un tempo maniero di Ettore Fieramosca.

Il nuovo ciclo espositivo guarderà con attenzione ai protagonisti dell’arte italiana degli ultimi cinquant’anni: una riflessione che mira a ricostruire tracciati di esperienze non sempre noti al grande pubblico. Curata da Massimo Bignardi la mostra disegna un percorso espositivo che, dal 1963, giunge a nostri giorni.

“Con la primavera riparte il programma espositivo del Museo d’Arte di Rocca d’Evandro – afferma Emilia Delli Colli sindaco di Rocca d’Evandro – e lo fa con la mostra dedicata all’artista milanese Agostino Ferrari.

Una mostra che riprende il dialogo con i maestri che hanno segnato le vicende dell’arte italiana e non solo, dal secondo dopoguerra ai nostri giorni: un progetto inaugurato dalla mostra di Ugo La Pietra alla quale hanno fatto seguito quella dedicata alle opere recenti di Mario Raciti, la piccola antologica di Arcangelo e, infine, quella di Italo Bressan.

Programma che l’Amministrazione comunale ha condiviso con i proff. Massimo Bignardi e Franco Marrocco. Una mostra, quella che oggi dedichiamo al maestro Ferrari che rafforza, ulteriormente, l’offerta rivolta al turismo culturale, affermando lo spirito che, sin dalla sua istituzione, anima il  MARꓱ" La mostra sarà visitabile fino al 5 luglio, con ingresso gratuito.





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