Economia - Nuovo stop fino al 15 maggio per lo stabilimento di Piedimonte San Germano: con soli 18 giorni di lavoro in quattro mesi, la FIM CISL convoca il coordinamento nazionale in vista del piano Filosa. E il 19 maggio c'è il Consiglio regionale straordinario chiesto dal Pd
La crisi dello stabilimento Stellantis di Cassino sembra non conoscere tregua, delineando un mese di maggio che si preannuncia drammatico per i livelli occupazionali e la tenuta sociale del territorio. Questa mattina è giunta la conferma ufficiale di un ulteriore fermo produttivo che coinvolgerà le unità di Lastratura, Verniciatura e Montaggio per l’intera settimana che va dall'11 al 15 maggio.
Se non si dovesse verificare un rientro lunedì 11, come ormai certificato dalla comunicazione aziendale, il ritorno in fabbrica slitterebbe forzatamente a lunedì 18 maggio. Si tratta di uno scenario estremamente critico se si considera che dall'inizio del mese non è stata effettuata nemmeno un'ora di lavoro, prolungando un’inerzia che dura ormai da troppo tempo.
Il quadro generale dell'anno in corso è specchio di una sofferenza strutturale senza precedenti. Nei primi quattro mesi del 2026 i cancelli dello stabilimento laziale sono rimasti aperti per appena 18 giorni complessivi, un dato che certifica il ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali e la paralisi di un sito che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della produzione premium del Gruppo.
Questa situazione di stallo non colpisce solo i dipendenti diretti ma mette in ginocchio l’intero comparto della componentistica e dei servizi, già provato da un 2025 definito come l'anno nero per l'automotive italiano.
In questo contesto di massima tensione, le sigle sindacali stanno cercando di serrare i ranghi per ottenere risposte concrete dai vertici aziendali. La FIM CISL ha annunciato per lunedì 11 maggio la convocazione a Roma del coordinamento nazionale del Gruppo Stellantis, che vedrà la partecipazione di oltre 100 sindacalisti provenienti da tutti i siti italiani.
L'obiettivo dell'incontro è elaborare una piattaforma di richieste precise da presentare in vista dell'appuntamento cruciale del 21 maggio, quando ad Auburn Hills il CEO Antonio Filosa presenterà il nuovo piano industriale durante l'Investor Day.
La mobilitazione sindacale sta assumendo una connotazione di urgenza straordinaria, tanto che per il 19 maggio è stato fissato un Consiglio Regionale straordinario dedicato interamente alla vertenza Stellantis. Il Segretario generale della FIM CISL, Ferdinando Uliano, ha sottolineato come dal piano di Filosa sia necessaria una svolta reale che passi per nuovi modelli e investimenti certi, non potendosi più accontentare di semplici promesse.
La preoccupazione è rivolta anche alle politiche governative, criticate per il taglio dei fondi destinati al settore auto, proprio mentre l’Europa discute la revisione dei regolamenti sulle emissioni e la necessità di un fondo sovrano per sostenere la transizione industriale.
Articolo precedente
E' tutto pronto per la 1^ giornata del Meeting Internazionale dell’AmiciziaArticolo successivo
Quella volta che il Papa incontrò Cassino... tramite uno scatto d'amore