Cultura - Protagonista dell’edizione 2026 è stata la letteratura albanese dal fronte, capace di raccontare con intensità storie di migrazione, identità, speranze e trasformazioni sociali che hanno segnato intere generazioni
Si è svolta nei giorni scorsi, nell’Auditorium dell’IIS “San Benedetto” – sede di via Gari - “Medaglia d’Oro” di Cassino – la Giornata della Nomination della XXI edizione del Premio Internazionale “Città di Cassino – Letterature dal Fronte”, appuntamento culturale ormai storico.
Protagonista dell’edizione 2026 è stata la letteratura albanese dal fronte, capace di raccontare con intensità storie di migrazione, identità, speranze e trasformazioni sociali che hanno segnato intere generazioni. Un viaggio narrativo che ha coinvolto profondamente gli studenti della Rete delle scuole di Cassino e il Liceo “Francesco Petrarca” di Trieste, collegato in videoconferenza, chiamati a leggere, confrontarsi e infine decretare il vincitore del Premio.
In apertura dell’evento, le parole della dirigente scolastica dell’IIS “San Benedetto”, Maria Venuti, che ha sostenuto e reso possibile anche la XXI edizione del Premio Internazionale, ricordando e sottolineando il profondo valore umano della letteratura e dell’incontro tra culture: «Mettersi nei panni degli altri aiuta a guardare il mondo che ci circonda con occhi diversi: è il primo passo, vero e autentico, per costruire la pace». Un messaggio accolto con attenzione e partecipazione da studenti, docenti e ospiti presenti in sala. Con emozione ha inoltre ringraziato gli studenti, veri protagonisti del progetto, invitandoli a custodire sempre dentro di sé «il seme della curiosità», motore indispensabile della conoscenza, della crescita personale e dell’incontro con l’altro.
Momento di forte emozione è stata la proiezione di un filmato audiovisivo dedicato alle prime testimonianze dell’emigrazione albanese verso l’Italia e alle immagini della nave Vlora, riproposte attraverso i servizi dei telegiornali del 1991. Un racconto per immagini che ha riportato alla memoria una delle pagine più significative della storia recente del Mediterraneo, suscitando commozione e silenzio partecipe nell’Auditorium.
Veri protagonisti della giornata: gli studenti delle scuole della Rete di Cassino, coinvolte nel progetto, che hanno animato l’evento con letture di passi scelti dai romanzi in concorso, riflessioni personali e interventi capaci di restituire il senso profondo del percorso svolto durante l’anno scolastico. Le loro parole hanno dimostrato come la letteratura possa ancora diventare strumento autentico di comprensione del presente e di apertura verso l’altro.
L’evento ha visto la partecipazione della professoressa Rosella Tinaburri, rappresentante dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, delegata del Rettore e Presidente del Centro Linguistico di Ateneo (CLAC), che nel suo intervento ha sottolineato il valore culturale e formativo di iniziative culturali come “Letterature dal Fronte”. «La letteratura, soprattutto quella di frontiera – ha evidenziato – aiuta a guardare il mondo con occhi diversi, ad abbattere distanze culturali e a costruire consapevolezza nelle nuove generazioni». La professoressa Tinaburri ha inoltre lodato il lavoro portato avanti con passione e continuità da Clara Abatecola, Presidente dell’Associazione Culturale Letterature dal Fronte, anima storica del Premio, capace in ventuno edizioni di coinvolgere migliaia di studenti in un percorso autentico di crescita culturale e umana.
Nel suo intervento conclusivo, Clara Abatecola ha sottolineato come la letteratura albanese, focus dell’edizione 2026, abbia contribuito ad aprire uno sguardo nuovo anche sull’Italia, raccontata attraverso gli occhi di chi la immaginava come terra di libertà e possibilità. Storie nate in un Paese a lungo chiuso dalla repressione del regime e proiettate verso una realtà democratica diversa, capace di rappresentare speranza, futuro e rinascita.n La Presidente ha evidenziato come questa narrativa abbia inaugurato una nuova forma di racconto di frontiera, creando un ponte tra due mondi solo apparentemente lontani: l’Albania e l’Italia. Un dialogo culturale che oggi più che mai assume un valore fondamentale.
Clara Abatecola ha infine condiviso con la platea una notizia accolta con grande soddisfazione: il patrocinio ufficiale concesso dall’Ambasciata Albanese al Premio “Letterature dal Fronte”, riconoscimento importante che conferma il valore internazionale e culturale dell’iniziativa.
Particolarmente significativa anche la presenza della dirigente scolastica dell’I.I.S. “Carducci” di Cassino, Licia Pietroluongo, da sempre sostenitrice del progetto e protagonista di una collaborazione attiva e costante. Nel corso degli anni la dirigente ha creduto profondamente nel valore educativo di “Letterature dal Fronte”, riconoscendone la capacità di formare cittadini più consapevoli, aperti al dialogo interculturale e sensibili ai temi della memoria, dell’accoglienza e dell’identità. Il suo sostegno ha contribuito a rafforzare il legame tra scuola, territorio e cultura, rendendo il Premio un’esperienza autentica di partecipazione e crescita collettiva per tanti giovani.
Dopo un confronto appassionato e partecipato, la giuria degli studenti della Rete delle scuole di Cassino e del Liceo “Francesco Petrarca” di Trieste ha proclamato vincitore della XXI edizione il romanzo Il sogno italiano di Ylljet Aliçka, opera che ha saputo conquistare i giovani lettori per la sua straordinaria capacità di raccontare il desiderio di futuro, il peso della storia e il significato umano della speranza attraverso un racconto mai melenso, ma ironico, mostrando la forza dietro il sorriso. Una scelta tutt’altro che semplice. Grande apprezzamento è stato infatti espresso anche per Il paese dove non si muore mai di Lea Ypi e per L’aquila nera di Anita Likmeta, romanzi intensi e profondi che hanno offerto prospettive differenti ma ugualmente significative sull’esperienza albanese contemporanea.
Determinante, come sempre, il ruolo della Rete delle scuole di Cassino guidata dall’IIS “San Benedetto”, scuola capofila del progetto, insieme all’ITIS “Ettore Majorana”, all’IIS “Carducci”, al Liceo “Varrone” e al Liceo Scientifico “Pellecchia”. Fondamentale anche il lavoro di coordinamento con le scuole svolto dalle professoresse Chiara Paolisso e Maria Luciani, impegnate in modo attento e appassionato nella realizzazione degli eventi che hanno accompagnato la XXI edizione del Premio Internazionale “Città di Cassino – Letterature dal Fronte” che si chiude così con una nuova, intensa pagina di cultura condivisa, confermando ancora una volta la forza della letteratura come ponte tra popoli, generazioni e storie diverse. Appuntamento finale a ottobre che porterà gli studenti della Rete delle scuole di Cassino all’incontro con lo scrittore Ylljet Aliçka, vincitore dell’edizione.
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