Cassino, doppio colpo alla droga: cinquantenne segnalato in città e spaccio stroncato in carcere

Cronaca - La Polizia di Stato ferma un residente con dell'hashish, mentre la Penitenziaria intercetta la convivente di un detenuto che tentava di introdurre stupefacenti nella casa circondariale: il plauso del SAPPE

Cassino, doppio colpo alla droga: cinquantenne segnalato in città e spaccio stroncato in carcere
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 27-05-2026 15:52 - Tempo di lettura 2 minuti

Sferrato un doppio colpo allo spaccio e al traffico di stupefacenti nel cassinate, grazie a due distinte ma efficaci operazioni condotte dalla Polizia di Stato e dalla Polizia Penitenziaria. Le forze dell'ordine mantengono altissima l'attenzione sul territorio, sia nelle strade cittadine che all'interno delle strutture detentive, per contrastare capillarmente la diffusione della droga.

Sul fronte del controllo del territorio, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone hanno messo in atto una serie di servizi mirati alla prevenzione e alla repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti. Durante le verifiche, i poliziotti hanno fermato un uomo di circa 60 anni, residente nel cassinate. Sottoposto a controllo, l'uomo è stato trovato in possesso di circa due grammi di hashish.

Nei suoi confronti è scattata immediatamente la contestazione di una violazione amministrativa, con la conseguente segnalazione alla Prefettura, come previsto dalla normativa vigente in materia di stupefacenti. Dalla Questura fanno sapere che ulteriori servizi mirati proseguiranno con intensità anche nei prossimi giorni.

Parallelamente, una brillante operazione della Polizia Penitenziaria ha stroncato un tentativo di introduzione di droga all'interno della casa circondariale di Cassino. Durante i colloqui, i Baschi Azzurri in servizio hanno notato i gesti sospetti e l'evidente nervosismo di una donna, andata in carcere per incontrare il proprio compagno convivente, un detenuto italiano ristretto nella struttura.

L'intuito degli agenti si è rivelato fondato quando la donna ha tentato di consegnare un involucro al partner, il quale ha cercato rapidamente di occultarlo per eludere la sorveglianza. L'intervento immediato del personale addetto ai controlli ha interrotto l'incontro e permesso, tramite una perquisizione approfondita, di sequestrare la sostanza stupefacente prima che potesse circolare tra le celle.

L'episodio ha raccolto il plauso dei vertici del SAPPE, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. Il segretario generale Donato Capece e il segretario nazionale per il Lazio Maurizio Somma hanno lodato la professionalità e la capacità di osservazione del personale, sottolineando come la vigilanza nelle sale colloqui sia uno snodo strategico e delicatissimo. Dal sindacato è giunto inoltre un rinnovato appello alle istituzioni per chiedere maggiori investimenti in termini di organico e tecnologie, necessari per sostenere il quotidiano e difficile lavoro della Polizia Penitenziaria a tutela della legalità e della sicurezza dello Stato.





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