Politica - L’associazione Futura e la Lega criticano il maxi finanziamento da oltre 3,5 milioni di euro del Comune di Cassino: "Opera da vetrina basata sull'indebitamento. Serve un percorso partecipato con i cittadini e più attenzione ai quartieri degradati. Decisioni unilaterali e rischio flop sui materiali come per il Corso"
"La riqualificazione di Piazza Labriola è certamente un intervento importante e necessario per la città. è legittimo,però, chiedersi se un maxi finanziamento di queste dimensioni sia davvero la priorità, soprattutto quando gran parte del centro cittadino versa in condizioni di degrado e abbandono. Ancora più grave è la situazione delle periferie, da troppo tempo dimenticate e prive di interventi concreti. Una città non si valorizza investendo tutto in una sola piazza, ma programmando una riqualificazione equilibrata che coinvolga centro città e quartieri periferici".
A parlare è Maria Vittoria Andreotti, presidente dell'associazione Futura, che spiega: "I cittadini meritano una visione più ampia e una distribuzione delle risorse che tenga conto delle tante criticità ancora irrisolte. La nuova Piazza Labriola va bene, ma non a qualsiasi costo e non mentre il resto della città continua a cadere a pezzi. Sembra che per questa amministrazione esistano solo le opere da vetrina, mentre i problemi quotidiani dei cittadini vengono sistematicamente ignorati".
Prosegue Andreotti: "Una città non si governa con gli annunci e le inaugurazioni, ma con una programmazione seria e una distribuzione equa delle risorse. Piazza Labriola va fatta, certo, ma non può diventare l’ennesimo simbolo di una politica che investe milioni in un punto della città mentre tutto il resto cade a pezzi.
La buona amministrazione non si misura dalla capacità di annunciare grandi opere, ma dalla volontà di garantire decoro, servizi e qualità della vita in ogni quartiere della città. Oggi, invece, assistiamo a una gestione che concentra risorse e attenzione su pochi interventi mediaticamente spendibili, lasciando irrisolte le criticità che i cittadini affrontano ogni giorno. Almeno speriamo che verranno utilizzati materiali differenti rispetto a quelli posati nel Corso che, ad appena due anni dall’apertura, è in pessimo stato oltre ad una quantità di verde maggiore", conclude la preidente dell'associazione Futura.
Sulla vicenda inteviene anche la Lega, lo fa con il Vice Segretario del circolo locale, Antonio Maraone che argomenta: "Essere favorevoli alla riqualificazione non significa necessariamente essere favorevoli a questo progetto o a questo metodo. Quando si parla di un investimento che supera i tre milioni e mezzo di euro, finanziato attraverso un importante ricorso all'indebitamento, è legittimo porsi delle domande. È giusto chiedersi se siano state valutate tutte le alternative possibili, se siano state ascoltate le esigenze dei cittadini, dei commercianti, dei professionisti e delle associazioni che vivono quotidianamente il centro urbano".
Una città moderna non si costruisce attraverso decisioni unilaterali. Si costruisce attraverso il dialogo, la partecipazione e il confronto. La vera domanda che dovremmo porci non è se Piazza Labriola debba essere riqualificata, ma quale sia il modo migliore per farlo.
Perché non aprire un tavolo pubblico di confronto? Perché non coinvolgere ordini professionali, architetti, ingegneri, urbanisti e cittadini in un percorso partecipato? Perché non raccogliere idee e proposte che possano arricchire il progetto e renderlo davvero patrimonio di tutta la comunità?"
Prosegue ancora Maraone: "Le migliori opere pubbliche sono quelle che nascono dalla condivisione e dal contributo collettivo, non quelle che dividono l'opinione pubblica ancora prima di essere realizzate. Inoltre, è necessario interrogarsi sulle priorità complessive della città. Mentre si pianificano investimenti importanti nel centro urbano, esistono quartieri e periferie che attendono da anni interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, strade da sistemare, marciapiedi da rifare, aree verdi da recuperare e servizi da potenziare.
Una buona amministrazione deve essere capace di tenere insieme entrambe le esigenze: valorizzare il cuore della città senza dimenticare le sue periferie.
Il vice segretario, quindi, conclude: "La Lega ha sempre sostenuto una visione di sviluppo equilibrata, fondata sull'ascolto dei cittadini e sulla programmazione responsabile delle risorse pubbliche. Per questo non ci schieriamo contro la riqualificazione di Piazza Labriola. Sarebbe un errore e sarebbe contrario all'interesse della città.
Chiediamo però che un'opera così significativa venga ripensata all'interno di un percorso più aperto, più partecipato e più condiviso. Chiediamo trasparenza sulle scelte, sulle motivazioni tecniche e sull'impatto economico dell'intervento. Chiediamo che venga data voce a chi vive Cassino ogni giorno. Il futuro della nostra città non può essere costruito attraverso contrapposizioni ideologiche o decisioni prese da pochi.
Deve nascere da una visione comune, capace di unire e non di dividere. Riqualificare sì. Indebitare la città senza un confronto ampio e senza aver esplorato tutte le possibili soluzioni, no. Cassino merita opere pubbliche di qualità, ma merita soprattutto una politica che sappia ascoltare, coinvolgere e condividere le proprie scelte con i cittadini".
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